Cronaca Navile

Il racconto di Anass: 'Ci sgomberano da questo tugurio, paura che ci separino'

Sono in tre: Anass, la compagna Alina e il loro piccolo figlio di 4 anni. Vivono in una specie di garage con abitabilià, ma lo dovranno lasciare perchè sono sotto sfratto: "Abbiamo paura, non sappiamo che sarà di noi"

E' vero, l'affitto non lo pagano da tempo perchè Anass ha perso il suo lavoro da magazziniere, ma non vogliono accettare di subire uno sfratto e doversi separare dopo aver superato tanti ostacoli. Originario del Marocco, 38 anni, fidanzato con Alina, da cui ha avuto un figlio che ha oggi quattro anni, Anass ha scritto a BolognaToday chiedendo di poter raccontare la sua storia: "Magari così una soluzione la troviamo e non dovremo più temere che ci possano togliere il bambino come ci hanno detto"

Ma cominciamo dall'inizio, varcando la soglia di una specie di 'cubo' in cemento simile a un garage che sta nel mezzo di un cortile condominiale della Bolognina, da dove si sentono i treni passare: "Ecco, qui è dove viviamo noi tre - spiega l'uomo mentre è impossibile non sentire il freddo, l'umidità, vedere la muffa che si arrampica su ogni parete - Anche se non sembra, questo posto ha l'abitabilità ed è una casa a tutti gli effetti. Quattro anni fa me lo hanno affittato senza contratto (io non ero regolare) e poi ne abbiamo stipulato uno  con un canone da 500 euro al mese, che riuscivo a mantenere grazie al mio lavoro da magazziniere al Center Gross. Poi mi hanno lasciato a casa e ho trovato un impiego analogo sempre a Funo, ma in nero. In ogni caso, riuscivo a mantenere Alina e mio figlio". 

Poi però immagino tu abbia perso anche quello, visto che adesso siete sotto sfratto..."Sì, alla fine ho perso anche il lavoro irregolare e mi sono iscritto al centro per l'impiego, senza però grandi risultati. La casa, che all'inizio era imbiancata e aveva un aspetto quasi decente ha cominciato a tirare fuori gli effetti del tempo, dell'umidità, la caldaia si è rotta e con la pioggia entra l'acqua. Ma il padrone di casa si è rifiutato di sistemarla. Noi abbiamo cominciato a non pagare più l'affitto e i rapporti sono quindi peggiorati, fino alla rottura e allo sfratto che sarà esecutivo il 26 febbraio prossimo". 

IL VIDEO DELLA "CASA" DI ANASS

Come avete pagato le bollette? Siete seguiti dagli assistenti sociali?  "Con le spese ci hanno aiutato in parrocchia, ma poi siamo arrivati a un punto dopo il quale non si poteva andare. Sì, siamo seguiti, ma non capiamo perchè come unica soluzione ci dicano che ci dobbiamo separare...noi non vogliamo stare lontani. Poi abbiamo paura perchè sappiamo che questa casa non è salutare per il bambino, ma non sappiamo cosa potrebbe succedere se ce ne andiamo da qui..."

Ma a breve, fra una settimana circa, vi sgombereranno e lo sapete che ormai avverrà..."Sì, è vero. Arriverà la Polizia e dovremo lasciare la casa. Ci siamo rivolti anche a Social Log, per avere un supporto, anche morale...ma ad oggi l'ultima cosa che ci hanno detto gli assistenti sociali è che Alina e il bambino per due settimane potranno andare in un albergo e io devo cercare un altro posto. Ma io un posto non ce l'ho e non voglio lasciarli...non abbiamo una soluzione e siamo spaventatissimi. Se andiamo via da qui cosa ci accadrà?". 

Non abbiamo degli elementi che ci possano far capire cosa vi sta accadendo da un punto di vista assistenziale, ma intanto una buona cosa sarebbe certamente riuscire a trovare un lavoro...vuoi fare un appello? "Sì. Io so fare il magazziniere e in Marocco sono laureato in lingua e letteratura francese. Vorrei poter ricominciare a lavorare per avere uno stipendio e pagare un affitto, ma magari in una casa con l'acqua calda (noi qui la scaldiamo sui fornelli nelle pentole per lavarci...) e senza tutta questa muffa e le infiltrazioni...". 

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