Corno alle Scale, nuova gestione dopo le proteste

Il piano di sviluppo prevede la realizzazione di un contesto attrezzato e organizzato per varie discipline

Dopo la protesta ambientalista di domenica contro i lavori per la nuova seggiovia al Corno alle Scale, diventa ufficiale la nuova gestione triennale del comprensorio sciistico sull'Appennino bolognese.

Si è riunito ieri per la prima volta per la firma davanti al notaio il pool di imprenditori, manager, professionisti e realtà locali che hanno dato vita all'associazione temporanea d'impresa per gli impianti di risalita: obiettivo il rilancio a tutto campo del Corno.

Il piano di sviluppo prevede la realizzazione di un contesto attrezzato e organizzato per varie discipline, "non solo sci e snowboard, ma anche escursionismo, sci di fondo, mountain hiring, mountain walking, downhill, cicloturismo, sci estivo e in generale promuovere il turismo estivo che, gia' in forte crescita, si vuole portare a metà del fatturato della stazione".

Il gruppo che ha vinto la gara d'appalto dello scorso luglio aggrega, oltre a realtà locali come la società dei maestri di sci del Corno e persone che hanno una decennale esperienza nella gestione degli impianti di risalita, anche industriali della zona, tra cui Marco Palmieri (Piquadro), Roberto Lenzi (Far), Davide Lenzi (Bottonificio Lenzi), Massimo Gandolfi (Porrettana Gomme) e altri imprenditori di Lizzano Belvedere.

Tra i soci c'è anche Doganaccia2000, la società che gestisce gli impianti della montagna pistoiese mentre presidente della nuova società è Flavio Roda, ex allenatore di Alberto Tomba e oggi presidente della Fisi (Federazione Italiana Sport Invernali). Nel Cda siederanno, inoltre, Gianluca Galletti, ex ministro dell'Ambiente, Tiberio Raboni, ex assessore alle Politiche Agricole della regione Emilia-Romagna.

È una grande soddisfazione assistere a questo sforzo congiunto da parte dell'imprenditoria locale", commenta lo stesso Roda. "Nonostante i tempi difficili, amici come Marco Palmieri non hanno esitato a impegnarsi con il loro contributo economico e di imprenditorialità per il rilancio delle nostre montagne".

Il Corno alle Scale "rappresenta un pezzo molto bello della mia vita e ho mille ricordi delle giornate passate sulle sue piste, prima da ragazzino e poi da padre con i miei figli che qui hanno anche loro imparato a sciare", afferma Marco Palmieri, presidente di Piquadro.

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"Per questo ho accettato di contribuire e spero vivamente che, con la collaborazione di tutti gli amici coinvolti nel progetto, si riesca a restituire il ruolo che merita a una stazione sciistica che davvero non ha nulla da invidiare a molte altre dell'Appennino". 

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