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Cronaca Lizzano in Belvedere

Corno alle Scale, cannoni spara-neve messi fuori uso: aperto fascicolo, telecamere ai raggi X

L'atto vandalico è solo la mazzata finale sull'Appennino, che già versava in condizioni difficili data la mancanza di neve a causa delle elevate temperature delle scorse settimane. Oggi summit col Governo

Danneggiamento aggravato. Questa l'ipotesi di reato nel fascicolo che la Procura di Bologna ha aperto in merito al raid vandalico messo a segno lo scorso weekend sull'Appennino emiliano, al Corno alle Scale, dove dieci cannoni spara-neve sono stati danneggiati . A metterli fuori uso alcuni soggetti, al momento rimasti ignoti, che ne hanno tagliato i cavi. Sulle loro tracce si stanno muovendo i carabinieri che cercano di dare un volto e un nome ai responsabili anche passando attraverso i filmati cristallizzati dalle varie telecamere di videosorveglianze installate nella zona.

Il blitz è andato ad aggravare la situazione già critica nella quale versa la nostra montagna dove a causa delle temperature delle scorse settimane la neve scarseggia (neve che, ironia della sorte, è tornata a far capolino ieri, complice le temperature al ribasso delle ultime ore). 

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Appennino senza neve, oggi summit col Governo

Sulle criticità del nostro Appennino - che proprio durante il periodo delle feste appena trascorse a causa degli impianti chiusi ha dovuto fare il conto con numerose disdette  turistiche -  si sta muovendo la macchina dell'amministrazione metropolitana. Il sindaco Matteo Lepore, dopo aver espresso ferma condanna per il sabotaggio dei cannoni spara-neve ha fatto sapere che "la Città metropolitana vuole rilanciare il tavolo della montagna insieme alla Regione per dare una prospettiva di medio e lungo periodo". Non solo. Si suona la sveglia anche al Governo, chiedendo indennizzi per affrontare le difficoltà attuali.

Intanto proprio stamane parte il tavolo di lavoro sul tema “Appennino senza neve” convocato dal Ministro del turismo Daniela Santanchè: "Mercoledì 11 gennaio alle 10 ho convocato il tavolo con le regioni e le categorie di settore sulla questione della mancanza neve sull'Appennino perché ritengo prioritario ascoltare istanze ed esigenze di chi vive i territori”, ha fatto sapere  Santanché . 

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Alternative necessarie, investimenti in tecnologie potenziare l'offerta. La ricetta dell'assessore Corsini

Per Andrea Corsini, assessore della regione Emilia-Romagna a Turismo e Commercio, "devi avere un'alternativa da mettere in campo in caso di condizioni anomale come quelle che si sono verificate quest'anno; è necessario investire in tecnologie di nuova generazione, che peraltro consumano meno di quelle attuali, per far fronte ad eventuali emergenze" si legge in una nota della Conferenza Stato-Regioni ”sulla montagna non siamo all'anno zero - prosegue Corsini-. Investiamo mezzo milione all'anno in promozione, comunicazione e partecipazione alle fiere più importanti del settore". L'Emilia-Romagna ha già previsto per il 2023 un aumento del 30% per sostenere il turismo green e a breve, insieme ad Apt, lancerà il  progetto 'Destinazione Appennino' che sarà finanziato con 600mila euro l'anno.

"Dobbiamo potenziare la nostra offerta, ora insufficiente per qualità e quantità, - rileva Corsini - se vogliamo aumentare le presenze in montagna”, e per affrontare l'emergenza neve si chiederà "ristori e posticipo dei mutui per evitare che molte imprese siano costrette a chiudere, ma ci sono anche gli investimenti tecnologici indispensabili per dare un futuro alla montagna da vivere tutto l'anno”.

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