Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Appennino, la sorgente più pura è a Castel di Casio

La classifica vede al primo posto due sorgenti del bolognese, quella di Perìo a Castel di Casio e la fonte di Casa Calistri a Granaglione

Premiata per qualità e purezza l'antica sorgente Perìo a Castel di Casio. Nota per le qualità salutari sin dal XIII secolo, è stata decretata la migliore fra le sorgenti libere dell'Appennino tosco-emiliano. La classifica è stata stilata durante l'ultima edizione del Festival nazionale dell'acqua ad Alto Reno Terme, che si è tenuto a Porretta Terme dal 22 al 24 giugno scorsi.

Sette le sorgenti in gara sottoposte alla valutazione della commissione di assaggiatori, che ne ha analizzato le proprietà organolettiche relative al gusto, al colore e alla limpidezza. La classifica, dunque, vede al primo posto due sorgenti del territorio bolognese, quella di Perìo a Castel di Casio e la fonte di Casa Calistri a Granaglione, segue la fonte del Catinino nel vicino territorio di Sambuca Pistoiese.

La fonte Perìo si trova in località Badi ed è già citata fin dal 1200 come febbrifuga. Nei pressi si trovano un castagno monumentale e l’oratorio di Sant’Ilario a Monte di Badi. Il castagno ha una circonferenza alla base di ben 11 metri e forse 1000 anni d’età, ma cosa ancora più sorprendente una porta intagliata che si apre nel possente tronco. La piccola chiesa di Sant’Ilario, già possedimento di Matilde di Canossa, presenta una sola navata e abside romanica semicircolare, unica parte originaria dell’edificio rimasta intatta. All’interno si trovano tracce di affreschi forse cinquecenteschi. (fonte: https://www.emiliaromagnaturismo.it)

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