Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Rapina al casello di Faenza, arrestati due bolognesi: uno era un investigatore

Travisati da un casco e armati di pistola scacciacani hanno fatto sdraiare l'operatore minacciandolo. La Polizia li ha arrestati ieri verso mezanotte

Alle prime ore di ieri, giovedì 13 luglio, la Polizia Stradale di Bologna, in collaborazione con quella di Ravenna e Forlì, ha tratto in arresto due cittadini italiani a Faenza. Uno di 27 anni e l'altro di 39, entrambi originari dell'hinterland bolognese: ammanettati in flagranza del reato di rapina aggravata in danno dell’esattore addetto alla riscossione dei pedaggi autostradali.

I due arrestati, travisati da un casco e armati di pistola scacciacani, perfettamente identica ad una beretta 92 SB, hanno fatto irruzione all’interno della cabina dell’esattore e, sotto la minaccia dell’arma, lo hanno costretto a sdraiarsi sul pavimento. Durante una conferenza stampa indetta per la mattinata di oggi presso la Questura di Bologna, verranno dati tutti i dettagli dell'operazione. 

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DIVERSI I CASI, INTENSIFICAZIONE DEI CONTROLLI. L'incremento fatti delittuosi che negli ultimi mesi avevano colpito alcuni caselli autostradali del capoluogo emiliano e lo stesso casello autostradale di Faenza, hanno portato gli uomini della Polstrada a incrementare i servizi di vigilanza e prevenzione contro tali fenomeni. Grazie a tale massiccio impegno del personale, intorno alla mezzanotte di ieri (giovedì 13 luglio) è stato avvistato uno scooter (modello Aprilia Scarabeo) con due persone a bordo.

I due uomini si aggiravano con fare sospetto nei pressi del casello di Faenza e dopo circa una trentina di minuti hanno parcheggiato lo scooter in una strada parallela al casello avvicinandosi poi repentinamente alla stazione autostradale: addosso i caschi e muniti di un'apposita chiave hanno aperto la porta posteriore della cabina in cui stava prestando servizio l'esattore.

Lo hanno aggredito e minacciato con una scacciacani perfettamente identica una pista la Beretta. A questo punto sono intervenuti gli uomini della Polizia, che hanno fatto scattare le manette. 

Gli arrestati sono P.R, 39enne nato a Bologna e domiciliato a Medicina e A.E., 27enne nato a Porretta Terme e domiciliato a Bologna.Il primo è incensurato e privo di una occupazione stabile: risulta aver lavorato come investigatore privato presso una nota agenzia di investigazioni del bolognese. Il secondo è un volto noto alle forze dell'ordine, risulta disoccupato.

Dalle perquisizioni locali è stata rinvenuta una seconda pistola, un teaser con uno spray urticante al peperoncino e altro materiale utile alle indagini. Gli arrestati sono ristretti presso la casa circondariale di Ravenna. Lo scooter utilizzato risulta provento di furto avvenuto a Bologna lo scorso gennaio. Sono in corso indagini al fine di stabilire la loro responsabilità in altri analoghi episodi. 

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