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Rapine con siringa e furti negli uffici pubblici: l'arresto

E' stato arrestato il 46enne autore di una serie di furti e rapine messi a segno prevalentemente in uffici pubblici: aveva punto una guardia con la siringa

In manette, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, colui che è ritenuto essere l’autore di una serie di furti e rapine prevalentemente in uffici pubblici, commessi anche con l’utilizzo di una siringa. Si tratta di un italiano di 46 anni.  L'arresto è avvenuto nella giornata del 18 dicembre ad opera degli uomini della sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile della Questura di Bologna: i

RAZZIA DI PORTAFOGLI E COMPUTER DEI DIPENDENTI. Nel marzo di quest’anno un uomo dopo essersi introdotto all’interno degli uffici dell’AGEA-ARPA di via Caduti del Lavoro faceva razzia di numerosi cellulari, portafogli, pc portatili e buoni mensa appartenenti ai dipendenti dell’agenzia. L’uomo, sorpreso da una delle dipendenti che ha poi allertato le guardie giurate in servizio presso l’ARPA, aveva opposto una forte e strenua resistenza, scalciando, cercando di divincolarsi e minacciando le guardie con una siringa. Ne era scaturita una colluttazione durante la quale il malfattore ha punto più volte al fianco sinistro e al braccio una delle guardie riuscendo così a dileguarsi.

IMPORTANTI LE TESTIMONIANZE RACCOLTE. Gli uomini della Squadra Mobile hanno immediatamente avviato le indagini e, grazie alle precise testimonianze delle vittime e dei testimoni, sono riusciti a ricostruire la dinamica dell’accaduto. Dopo aver analizzato i filmati estrapolati dal circuito di videosorveglianza è scattata la ricerca dell’uomo che, grazie alla profonda conoscenza del territorio degli uomini della sezione Contrasto al Crimine Diffuso, è stato individuato e riconosciuto l'autore: un italiano di 46 anni che, appena due giorni dopo, si era introdotto all’interno del supermercato Metà di via A. Costa riuscendo a sottrarre 700 euro dalla cassa. 

Nel frattempo era stata recuperata e restituita ai proprietari parte della refurtiva sottratta e parte dell’abbigliamento utilizzato dal ladro, abbandonati presso l’uscita secondaria degli uffici dell’ARPA che il soggetto utilizzava per dileguarsi senza essere visto e per cambiare abbigliamento al fine di non essere riconosciuto. 

Il soggetto era stato quindi denunciato e segnalato, visto il pericolo di reiterazione e la sua pericolosità, per l’adozione di una misura cautelare. Nelle more della decisione del giudice, aveva continuato a delinquere rendendosi protagonista di due furti, sottraendo il 29 giugno un motociclo di una dipendente dell’ASCOM alla quale aveva rubato le chiavi dopo essersi introdotto come sua abitudine furtivamente all’interno degli uffici e con lo stesso modus operandi, svariato materiale informatico da un ufficio in via Garibaldi il giorno successivo. Tutti i furti sono stati addebitati a P.D.L con certezza. Dopo essere stato tratto in arresto è stato quindi accompagnato presso la Dozza.

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