Cronaca San Donato / Via Luigi Vestri

Morti per overdose, indagini no-stop: arrestati altri pusher di eroina bianca

Fermati in via Vestri altri tre spacciatori di eroina bianca. Dall'esame di telefonate ed sms potrebbero avere legami con i ricercati per omicidio volontario

Ancora pusher arrestati ieri dai carabinieri della Compagnia Bologna Centro, nell'ambito dell'indagine sulla vendita di eroina bianca che potrebber avere provocato il decesso per overdose di almeno tre persone.

Nei giorni scorsi, i militari hanno più volte perlustrato gli edifici in disuso frequentati da spacciatori e tossicodipendenti: l'ex Manifattura Tabacchi di via Stalingrado, le ex officine Civolani di via della Liberazione e la struttura di via Mattei dove, lunedì, c'è stato il quinto morto per overdose in città. Bologna Today aveva già raccolto testimonianze e fatto un sopralluogo nella zona degradata. I tre, due tunisini e un algerino, sono stati però bloccati in un appartamento di via Vestri, zona San Donato, dove avevano spostato l'attività di spaccio, forse per sfuggire ai controlli degli ultimi giorni.

BLITZ. Al momento del blitz, sono riusciti a liberarsi della droga che avevano in casa gettandolo nello scarico, ma i militari sono riusciti a recuperare alcuni residui di eroina bianca, nel water e nell'imbottitura di un divano. Si tratta - era stato spiegato - di uno stupefacente che un principio attivo molto elevato (fino al 70%), che può causare overdose soprattutto in persone che hanno diminuito o sospeso per un periodo l'assunzione della droga.

Nel corso delle indagini era emerso che RAHMOUNUNI Karih, detto “Mimmo”, uno dei tre tunisini accusati di omicidio volontario, poteva nascondersi all’interno di un’abitazione ubicata al citato indirizzo. Non è stato trovato, ma il lavoro dei Carabinieri, coadiuvati dai Carabinieri del Nucleo Cinofili del Comando Provinciale di Bologna, ha comunque catturato i tre irregolari con precedenti: GUIBAL LOTFI 28enne tunisino, ABIDI TAREK 26enne algerino e SASSI MOHAMED ALI, 28enne tunisino. La perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire 1.3 grammi di eroina suddivisa in dosi, una confezione di “Subutex”, due flaconi di Metadone cloridato, 28 grammi di sostanza chimica da taglio del tipo “Mannitolo”.

I tre tunisini, età fra i 26 e i 28 anni, sono stati arrestati con un provvedimento del Pm di turno Morena Plazzi, per la detenzione della droga trovata in casa. Sequestrati anche 700 euro e una decina di telefoni cellulari. Su questi apparecchi, gli investigatori hanno trovato tracce (foto e sms) che fanno ipotizzare collegamenti con i tre connazionali ricercati con l'accusa di omicidio volontario, dopo la morte per overdose di un 40enne, trovato senza vita in via Stalingrado a fine luglio. Mentre i tre restano ancora liberi, e non si esclude che possano essere fuggiti all'estero, con quelli di ieri sono in tutto 15 gli arresti per spaccio e un centinaio le persone controllate dai carabinieri nell'ambito dell'indagine, coordinata dal Procuratore Aggiunto Valter Giovannini e dal Sostituto Augusto Borghini.

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