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Insulta l'ex al bar e morde a sangue l'uomo che la difende

E' successo ieri sera in via Zanardi e l'aggressione si è conclusa con l'intervento della Polizia, che è riuscita a individuare il fuggiasco: il 32enne è stato arrestato

Un uomo è stato arrestato ieri sera in via Zanardi per atti persecutori, lesioni personali e inosservanza di divieto di avvicinamento nei confronti della sua ex fidanzata. Erano le 21.00 quando la volante della Polizia del Comando Santa Viola si trovava in zona per i consueti controlli sul territorio quando, passando al bar Renè gli agenti hanno notato che gli avventori erano in uno stato di particolare agitazione. 

Un uomo ferito e tanto sangue: «C'è stata un'aggressione, un uomo è fuggito»

La volante ha accostato e i testimoni hanno riferito di aver assistito a un'aggressione nella quale era rimasto ferito un uomo nel tentativo di sedare gli animi. Tanto sangue e una lesione profonda al mento dovuta a un morso cruento: in queste condizioni un uomo nato a Foggia nel '67 colpevole di aver cercato di liberare una ragazza dall'atteggiamento violento del suo ex compagno, un 32 enne nato in Marocco e cittadino italiano che nel frattempo se l'era data a gambe dirigendosi verso il vicino Parco Francesco Kolletzek.

Grazie alla descrizione dettagliata e alla presenza in zona di una seconda volante, quella del reparto Prevenzione Crimine, l'uomo è stato intercettato a 100 metri dal bar dove erano avvenuti i fatti ed è stato fermato: su di lui, a parte i diversi precedenti sempre per atti persecutori e violenti, pendeva anche un divieto di allontanamento dalla parte lesa, l'ex ragazza, che lo aveva già denunciato e che se lo era visto piombare nel locale molesto e con una bottiglia di birra in mano. 

Le testimonianze confermano i fatti: molesto e violento, se l'era presa con la ragazza

Tutti i presenti hano confermato che B.M. era entrato intorno alle 20.50 nel bar infastidendo da subito i clienti e l'ex fidanzata, che ha abbondantemente insultato per poi scagliarsi con tanta violenza sull'uomo che aveva cercato di difenderla e al quale sono stati dati 20 giorni di prognosi.

L'arrestato, ammanettato per i reati di atti persecutori, lesioni personali e inosservanza di divieto di avvicinamento ha la direttissima fissata per questa mattina. 

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