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Bologna per Asia Bibi:"Città pronta ad accoglierla"

Sulla facciata di Palazzo D'Accursio da oggi c'è uno striscione che recita 'Save Asia Bibi'

 

Uno striscione per salvare Asia Bibi. Da questa mattina campeggia sulla facciata di Palazzo d'Accursio che da' su piazza Maggiore, a fianco di quello che chiede verita' per Giulio Regeni e inaugurato da un gruppo di consiglieri comunali, su cui si legge, appunto, "Save Asia Bibi".

Un atto "doveroso", pensato "non solo per i cittadini bolognesi ma anche per i numerosi stranieri che guardando lo striscione si ricordano della situazione di questa ragazza" spiega Gian Marco De Biase, consigliere comunale di Insieme Bologna, promotore dell'iniziativa. Iniziativa che nasce da un ordine del giorno approvato all'unanimita' in Consiglio comunale, per far luce sulla vicenda della donna pakistana, e qualora fosse necessario, di rendere la citta' "disponibile ad accoglierla".

La donna, di religione cristiana, condannata a morte per un caso di presunta blasfemia, avvenuta in Pakistan, paese a maggioranza islamica, e' recentemente stata prosciolta e scarcerata dalla Corte suprema del Paese, scatenando l'ira dei fondamentalisti islamici e temendo per l'alto rischio di ritorsioni.

Cosi', in questi giorni di discussione sul suo destino (si parla di una possibile partenza per una destinazione europea), Bologna si e' simbolicamente schierata al suo fianco, aprendo anche a una possibile accoglienza. "Oltre allo striscione ci si chiede anche eventualmente di dare cittadinanza e accoglienza a lei e alla famiglia" prosegue infatti De Biase.

Idea condivisa anche dalla consigliera dem Raffaella Santi Casali, anche per via della "storia di accoglienza" di Bologna, che plaude inoltre alla "sintonia tra maggioranza e minoranza" sul tema. 

Piu' critico, invece, il consigliere della Lega nord Umberto Bosco: sebbene il gruppo abbia comunque sottoscritto l'ordine del giorno per Asia Bibi, non manca di far notare "una certa incoerenza". Bosco infatti sottolinea come "nel primo odg e' stata menzionata l'iniziativa Ponti di pace a cui ha partecipato il grande imam della moschea Al-Azhar d'Egitto, le cui posizioni sono quantomeno agghiaccianti". Quindi, "che si coinvolgano queste persone su casi come quello di Asia Bibi mi pare quantomeno ridicolo" conclude il consigliere. La mobilitazione 'bolognese' sul caso della donna pakistana proseguira' lunedi', in piazza Nettuno, con un presidio indetto dalle Acli.
(Dav/ Dire)

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