Sconto rette asili nido, Usb polemizza: 'Vale solo per un anno, servono più posti'

Critico il sindacato di base sull'abbattimento dele rette previsto per il 2019/2020

I fondi stanziati dalla Regione Emilia-Romagna per abbassare le rette dei nidi "non sono un intervento strutturale, ma si configurano come un intervento temporaneo con copertura economica in bilancio solo per l'anno scolastico 2019-2020". In altre parole, "un provvedimento che risponde alle esigenze di campagna elettorale di questa amministrazione in quota Pd, che fino a qualche mese fa si è contraddistinta per tutt'altre politiche".

A puntare il dito e' il sindacato di base Usb, che critica l'iniziativa del governatore Stefano Bonaccini. "Il presidente annuncia l'abbattimento delle rette dei nidi per l'anno 2019-2020- afferma Usb- dimenticando però di precisare che questa concessione una tantum non risolve in alcun modo il problema della mancanza di posti negli asili nido".

Secondo il sindacato, infatti, "servono interventi strutturali: i nidi devono essere un diritto, gratuiti e garantiti per tutti". A Bologna, ad esempio, "ogni anno restano fuori dai nidi comunali centinaia di bambini. Se non c'è la volontà di risolvere questo problema allora la riduzione delle rette si configura necessariamente come un provvedimento temporaneo utile solo come spot elettorale in vista delle prossime elezioni regionali". Quella delle rette e della carenza di posti al nido è dunque "un'emergenza strutturale, che riguarda tutte le regioni- sostiene Usb- da anni sosteniamo che occorre una legge nazionale che includa nel sistema scolastico la scuola dell'infanzia fascia 0-3 anni".

Ad oggi, ricorda Usb, i nidi ad oggi "continuano a non essere ritenuti servizio scolastico a tutti gli effetti, ma servizi alla persona. Quindi non esiste nessun obbligo di copertura del 100% delle richieste, né viene riconosciuta la gratuità del servizio come nel resto dei cicli scolastici inclusi nel sistema statale". Per questo l'impegno annunciato dal premier Giuseppe Conte, di azzerare le rette a livello nazionale, preoccupa il sindacato di base.

"I vincoli di bilancio previsti in Costituzione che ingabbiano la gestione del welfare pubblico- segnala Usb- impongono l'equilibrio fra le entrate e le spese e la sostenibilità del debito pubblico. Quindi se si spostano risorse per le coperture delle rette dei nidi bisogna con evidenza tagliare altre voci di intervento sociale". Di conseguenza, ragiona il sindacato, "vista la situazione economica nel Paese, a crescita zero e in recessione, e la volontà del Governo Pd-M5s del taglio del costo del lavoro per le imprese, ci prefiguriamo un prossimo futuro in cui una diminuzione del gettito fiscale implicherà una riduzione delle risorse per i servizi sociali e il welfare".

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A quel punto, si chiede Usb, "che ne sarà delle promesse elettorali di Bonaccini sull'azzeramento delle rette dei nidi? Solo se i nidi e le materne rientreranno a tutti gli effetti nel sistema scolastico statale questo servizio sarà sottratto alla speculazione e al profitto dei privati, ma soprattutto diventerà un diritto realmente esigibile, gratuito e garantito a tutti i cittadini in tutto il territorio nazionale", conclude il sindacato di base. (San/ Dire)

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