Assembramenti in centro: multa da 400 euro per 8 giovanissimi

Da venerdì scatta l'ordinanza con l'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto

Foto archivio

Dopo la decisione del sindaco Virginio Merola di rendere obbligatorio l'uso della mascherina nei week end per frenare i contagi tra i giovani, sono state diverse le segnalazioni assembramenti di giovani nel centro storico.

In particolare, poco prima delle 17 di ieri 30 settembre, la Polizia ha comminato otto sanzioni da 400 euro ad altrettanti ragazzi di origine straniera che stazionavano su alcune panchine, senza protezione e non osservando le distanze, tra piazza Galielo Galilei e via Valdaposa. 

Si tratta di di un ragazzo e due ragazze minorenni, mentre gli altri hanno dai 18 ai 21 anni. 

Covid, il giro di vite anti-contagio di Merola: mascherina obbligatoria nel weekend

E' stato il focolaio scoppiato dopo una festa di studenti Erasmus a convincere il sindaco a far scattare l'ordinanza anti-contagio, con l'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto dalle 18 del venerdì alla mezzanotte della domenica successiva. "Non possiamo mollare proprio ora" ha detto il primo cittadino. Una misura specifica quindi, ancora da vedere se circoscritta in alcune zone della città oppure estesa a tutto il territorio comunale. Se ne riparlerà oggi 1 ottobre in un incontro ad hoc in comune, ma dalle prime indiscrezioni sembra che le zone 'calde' monitorate dall'amministrazione siano quelle ad alta frequentazione di giovani e cioè Piazza San Francesco (che rimarrà chiusa), piazza Aldrovandi e Piazza Verdi.

Merola: La parola libertà fa pienamente rima con responsabilità

"Sono convinto che non ci si possa rilassare, in particolare ora. Il contagio si sta diffondendo soprattutto in ambito familiare perché alcuni di noi portano in casa comportamenti scorretti tenuti fuori - ha scritto Merola in una nota - nelle scuole la situazione è sotto controllo ma i contagi, che riguardano soprattutto le superiori, sono avvenuti all'esterno delle scuole e quindi riguardano i comportamenti dei più giovani nella vita di tutti i giorni. Nei prossimi mesi potrebbe essere realtà il vaccino e, anche per questo, dobbiamo impegnarci ancora di più nella prevenzione e nel contrasto al coronavirus - quindi l'appello - in particolare ai giovani, a evitare gli assembramenti e a utilizzare le mascherine quando non è possibile tenere la distanza. Assembrarsi, in questo momento, è la peggior cosa da fare. Non è libertà ma menefreghismo. Intendo valutare, assieme al Prefetto, se prendere ulteriori provvedimenti e interventi puntuali. La parola libertà fa pienamente rima con responsabilità".

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