Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Atc, evasioni fiscali e violazioni di legge, Amorosi: "Il Comune è nel caos"

Dopo l'operazione di scissione-fusione del 1° febbraio 2012 che ha portato alla nascita del colosso dei trasporti Tper, il Comune di Bologna si ritrova nel caos"

"La storica impresa di trasporti pubblici di Bologna Atc va verso la liquidazione. Dopo l'operazione di scissione-fusione del 1° febbraio 2012 che ha portato alla nascita del colosso dei trasporti Tper, il Comune di Bologna si ritrova nel caos". Questa la premessa per la nuova esclusiva tutta bolognese firmata Antonio Amorosi su Affari Italiani.

SANZIONE PER EVASIONE FISCALE. "Prima gli accertamenti per evasione fiscale. Adesso un'ulteriore violazione. Atc è stata sanzionata dall'Agenzia delle entrate per evasione fiscale in seguito a una cattiva interpretazione di una legge - scrive Antonio Amorosi - Ma l'accertamento riguarda, oltre all'anno 2008 denunciato in novembre dal consigliere comunale Lorenzo Tomassini, anche gli anni 2007-2009-2010 per un'evasione fiscale complessiva di circa 6,5 milioni di euro. La fusione poi non permette più agli accertatori della sosta, altra funzione che svolgeva un ramo di Atc, di accertare alcuni tipi di infrazioni del traffico. Per quest'operazione il comune di Bologna ha perso 4 milioni di euro per il mancanto ingresso delle multe previste. La Corte dei Conti ha aperto un accertamento per valutare l'eventuale danno erariale. E così in contemporanea molti lavoratori dell'azienda passata sotto Tper sono stati impegnati a rilevare le infrazioni previste dal codice della strada. E per fare questo il comune di Bologna ha proceduto ad effettuare un ulteriore stanziamento, quindi un altro costo per la collettività, di € 500.000 in favore di Tper".

IL COMUNE CHE LIQUIDA ATC. "Ma il tassello più grave - sempre secondo Amorosi - sarebbe la delibera approvata in ottobre dal comune di Bologna PGN 228702/2012 che mette in liquidazione Atc, patrimonio storico del comune di Bologna, in base ad un'interpretazione del tutto sommaria della spending review, art. 4 del D.L. 6/7/2012 n.95. La legge prevede la messa in liquidazione o la privatizzazione di società, come Atc, che nel 2011 hanno conseguito un fatturato superiore al 90% con la pubblica amministrazione. Ma, ripetiamo bene, o la società va liquidata, se il tuo fatturato è solo nei confronti dell'Ente pubblico, oppure va messa sul mercato per l'acquisto di un privato. Il Comune di Bologna invece decide di liquidare la società e mettere a gare il servizio di Atc per fare entrare sul mercato dei trasporti nuovi privati. Un approccio veramente anomalo e in controtendenza rispetto a ciò che accade in molti comuni italiani.

CARENZA DI PERSONALE DA TPER. Da indiscrezioni arrivate dai vertici dell'azienda risulta poi che la nuova società Tper abbia carenze del personale e per questo motivo non riceve il pubblico nell'ufficio dei contenziosi. Un fatto assolutamente nuovo a Bologna. Stesso problema riguarda la notifica delle multe che vengono fatte sugli autobus che vengono o fatte in ritardo o addirittura non notificate agli evasori. È il caos. E con questo quadro il comune di Bologna cerca di indire una riunione del consiglio di amministrazione per liquidare definitivamente la società. I lavoratori hanno impugnato la validità dell'operazione di scissione-fusione anche perché i bilanci dell'azienda sono stati approvati solo dal Comune di Bologna e non da tutti gli altri soci della società, Provincia di Bologna, Comune e Provincia di Ferrara. Questi, insieme ai sindacati, sostengono che il rischio sia di liquidare una società sana come Atc con i suoi 130 addetti in favore di un privato non meglio riconosciuto che si mangerà una fetta importante del settore; privato da far entrare in fretta nel mercato dei trasporti che tanto denaro draga dagli enti pubblici.

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