Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

A Bologna il primo atelier gestito da migranti. Oggi la sfilata afro-bolognese: "Una moda che avvicina"

Lo stilista ghanese Victor AbbeyHart: "La collezione racconta di un viaggio, dentro e fuori me stesso, di esperienze e benedizioni attraversando la mia madre terra, l’Africa"

Un'atelier fresco di apertura in centro storico e una sfilata di moda sulla scalinata del Pincio. E' approdata qui (per il momento, perchè l'ambizione è tanta) l'associazione Vicini d’Istanti, nata per favorire il cambiamento della percezione dei migranti, promuovere nuove forme di cittadinanza inclusive, accelerare i processi di integrazione sociale e lavorativa dei richiedenti asilo e rifugiati presenti sul territorio, per incentivare occasioni di conoscenza e scambio culturale con la popolazione locale. La moda è il mezzo, il colore e il tatto sono i bellissimi tessuti wax africani, ovvero dei batik industriali stampati sia davanti che dietro. E in occasione del Festival "Rivestiti" (festival organizzato da Terra Equa) dedicato al commercio equosolidale, Vicini d'Istanti presenta anche la nuova collezione intitolata 'il Viaggio'. 

A raccontare il progetto, la presidentessa dell'associazione 

Vicini D'istanti: i modelli

: "Ciò che ci anima è il desiderio di creare occasioni di incontro tra persone lontane e diverse per provenienza, lingua, cultura, tradizioni, passioni, visioni, e di co-costruire un nuovo modo in cui vivere gli uni con gli altri, dove diffidenza, pregiudizi e stereotipi, si affievoliscano giorno dopo giorno fino a quasi scomparire. La nostra direzione d’azione è racchiusa nella parola ricreazione intesa come rigenerazione urbana. Gli intenti dell'associazione sono sostenere, nel tempo, alcune progettualità lavorative di singoli immigrati, fornendo un servizio di consulenza e facilitazione, tra cui la sartoria sociale, e promuovere la conoscenza e lo scambio interculturale, attraverso l'organizzazione di momenti conviviali quali feste, laboratori, sfilate di moda, conferenze". 

Quando e come è nato l'atelier? Chi lo gestisce? "L'atelier è nato nel centro di Bologna (via Castiglione) il 18 settembre scorso, come primo atelier gestito da migranti che utilizza tessuti wax 100% africani, un traguardo per l'inclusione dei richiedenti asilo. Il perno del progetto è Mamadou Camara, sarto ivoriano dalla lunghissima esperienza (20 anni) che porta in porta in ogni creazione una traccia della sua Africa, ricca di profondità e di carica vitale. Mamadou crea splendidi manufatti, ma si occupa anche di riparazioni, siano esse materiali o di un animo ferito. Il 'su misura' assume così un significato più ampio, e l’esperienza della sartoria diventa qualcosa che travalica la confezione. L'atelier è gestito dal sarto fondatore di Vicini d'Istanti, insieme ai volontari dell'Associazione, che cuciono insieme tessili e relazioni. Tra i servizi proposti, la possibilità di riparare abiti e oggetti nasce nell'ottica di portare in zona  Castiglione un luogo che incoraggi all'economia circolare, al recupero e l'upcycling contro gli sprechi e il fast fashion". 

Cosa significa sostenibilità per voi? 

"La scelta di orientarsi all’eco-design ha plasmato il nostro agire in tutti i segmenti della sartoria, dalla scoperta e valorizzazione dei saperi tradizionali fino alla condivisione valoriale nel processo di vendita. Operiamo per integrare i valori di sostenibilità ai processi strategici e produttivi in un nuovo modello basato sull’economia circolare. Negli anni questo paradigma ha portato processi di innovazione dal punto di vista tecnologico, organizzativo, commerciale e sociale. Essere un’attività sostenibile ha significato infatti non solo rispetto dell’ambiente, ma anche per la salute dei lavoratori e dei consumatori, risparmio delle materie prime e delle risorse economiche, razionalizzazione dei processi creativi e produttivi, riduzione degli sprechi, creazione di nuovi e più trasparenti legami con le comunità africane fornitrici ed esplorazione di nuovi ambiti di mercato nel rispetto dei principi equosolidali".

Oltre la sartoria cosa c'è?

"Moltissimo. Negli anni la sartoria non solo ha cucito abiti e arredi per la casa, ma ha intessuto anche molte relazioni sul territorio bolognese e non. Abbiamo collaborato con diversi enti, facenti parte di realtà eterogenee, partecipando a molteplici eventi, cercando di tessere assieme la vocazione al sociale con la bellezza".  

Lo stilista racconta come sono nati gli abiti che sfileranno: "Un quadro il mescolamento..."

Qualche anticipazione della sfilata l'abbiamo chiesta allo stilista ghanese Victor AbbeyHart, che sabato farà sfilare le sue creazioni al Parco della Montagnola: "La collezione racconta di un viaggio, dentro e fuori me stesso, di esperienze e benedizioni attraversando la mia madre terra, l’Africa, dove ho incontrato l’artista ghanese Kizito Amartey con il quale ho collaborato, ispirandomi alla sua opera 'Occhi della Natura'. Un dipinto che esprime la forza del branco, con gli occhi degli animali che si mischiano gli uni con gli altri a dimostrazione che uniti siamo più forti. E poi c’è l’Italia, questo Paese con le sue radici cristiane che si mischiano alle mie altrettanto profonde. Nel mio viaggio a Roma ebbi un incontro speciale con un gruppo di suore, da cui fui benedetto, che è sempre nella mia mente, ancora oggi mi porto dentro i loro insegnamenti”.

La collezione di Victor rompe le barriere senza abbandonare le porprie radici

La collezione di Victor fonde il desiderio di rompere le barriere senza abbandonare le proprie radici, la propria essenza, rappresenta il nuovo attraverso i colori che spaccano gli schemi del passato, senza calpestarlo, ma unendosi armoniosamente, e amalgamandosi, come le pennellate di un quadro, due mondi, quello più classico e quello più estroso in un unico dipinto. Made in Italy e made in Africa, tessuti in cashmere e wax africano 100% cotone, lavoro sartoriale e arte ghanese si mescolano sotto la spinta di oltrepassare il conosciuto per lo sconosciuto, la donna diventa uomo e l’uomo diventa donna in capi che lasciano libertà di espressione, in una visione contemporanea dell’unicità e rispetto di ciascuno.

Il perno del progetto "Vicini d'Istanti " è Mamadou Camara, sarto ivoriano fondatore dell’Associazione, dall'esperienza ventennale che porta in ogni sua creazione il segno della sua Africa, ricca di profondità e di carica vitale. Contraddistinto da un profondo rispetto per il tessuto e mosso dalla volontà di dare sempre il meglio, i suoi sono splendidi manufatti. Si occupa anche di riparazioni, siano esse materiali o di un animo ferito. Il “su misura” assume così un significato più ampio, e l’esperienza della sartoria diventa qualcosa che
travalica la confezione.

Mamadou Camara-2

Victor Reginald Bob Abbey-Hart, nato in Ghana e trasferitosi a Milano per studiare moda, appassionato artista, scultore e stilista, fa parte del team di Vicini d’Istanti dallo scorso novembre. In questo intenso anno di lavoro, con la sua passione, creatività e dedizione ha plasmato due collezioni (Rebith e Unity in Diversity), ora presenta la Collezione “Il viaggio” come tributo al percorso fatto per arrivare in Italia, in cui sono intrecciate arte africana, tradizionali tessuti wax, made in Italy e lavoro sartoriale grazie al suo costante lavoro in équipe.

Victor Abbey-Hart-2

Hamadi Diallo, sarto guineiano con esperienza dal 2005 in vari Paesi dell’Africa occidentale, ha iniziato 3 anni fa il percorso con Vicini d’Istanti. Esperto della moda donna e bambino, conoscitore dei tessuti wax e dei loro significati, è oggi sarto formatore presso la sede di via San Mamolo in cui tiene corsi di cucito, partecipa alla creazione, prototipazione e produzione di capi e arredo casa, si occupa del su misura, accoglie tutti con il suo sorriso.

Hamadi Diallo-2

La storia dell'associazione bolognese che fa da ponte tra l'Africa e l'Italia

Nata nel 2016 nella stanza di un centro d’accoglienza richiedenti asilo, spostatasi successivamente in una cantina, poi in un piccolo spazio condiviso con una Parrocchia di Bologna, la sartoria alla fine è approdata nello spazio in via San Mamolo 139, dove ha preso le sembianze e la professionalità di un vero atelier di moda. Partita come sartoria su misura, ora si affiancano capi di Prêt-à-porter, accessori e arredo casa. Si affianca la vendita di tessuti africani WAX made in Africa, il servizio riparazioni, la consulenza per allestimenti di feste e cerimonie, la formazione di sarti e altre figure nell’ambito moda. Negli anni la sartoria Vicini d’Istanti non solo ha cucito abiti e arredi per la casa, ma anche molte relazioni sul territorio bolognese e non. Abbiamo collaborato con diversi enti, facenti parte di realtà eterogenee, partecipando a molteplici eventi, cercando di tessere assieme la vocazione al sociale con la bellezza.

La sfilata “Il viaggio”: appuntamento sabato 25 settembre 2021 

La sfilata “Il viaggio”sarà di fatto la presentazione della Collezione FW 2021 e rientra nel programma del Festival del commercio equosolidale "Rivestiti", giunto alla sua decima edizione. Alle 17.30 in punto di sabato 25 settembre in scena il défilé “Il viaggio” che parte dall'Africa e raggiunge l'Italia, un innesto tra percorsi che si intrecciano sul nostro territorio nella collaborazione dello stilista ghanese Victor AbbeyHart, dei sarti Mamadou Camara, ivoriano, e Hamadi Diallo, guineano.

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