Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Incendio Stazione Santa Viola: si indaga in 'ambienti noti' e viene ribadita la gravità del gesto

Il capo della Polfer lo ha definito "un fatto grave" mentre le indagini sono solo all'inizio e le sta curando la Digos. Condanna anche da parte del neo-presidente della Regione Stefano Bonaccini

"E' presto per tirare le somme e l'attività investigativa è appena iniziata": queste le parole del capo della Polfer Maurizio Improta interrogato sul raid incendiario della Stazione di Santa Viola a Bologna, che pone l'accento sulla gravità del gesto: "Non si tratta di un gesto banale e non da tranquillità. Indagini, collegamenti, elementi in mano alla Scientifica vanno studiati con cognizione di causa".

Avanti tutta sugli "ambienti già noti" agli investigatori, per verificare le analogie con tutti i precedenti sabotaggi. Le indagini della Procura sulle ipotesi di disastro ferroviario causato da danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e danneggiamento seguito da incendio sono affidate alle elite di Digos e antiterrorismo dopo l'atto incendiario che, nella notte, ha interrotto la circolazione alla stazione di Santa Viola di Bologna e di conseguenza l'alta velocita' in Italia. Nelle ultime ore ci sono state anche perquisizioni in casa di soggetti considerati esponenti dell'area anarco-insurrezionalista locale.

TUTTI GLI ELEMENTI AL VAGLIO DEGLI INQUIRENTI. Che si tratti o meno di 'semplici' antagonisti che magari sfruttano i temi "No Tav", ai quali secondo gli inquirenti si rifanno alcune delle scritte trovate a Santa Viola, si riparte dai quattro pozzetti dati alle fiamme poco prima delle 4.30 tramite tre inneschi. Tutto e' stato repertato. Sono stati recuperati gli stracci imbevuti di sostanze infiammabili, così come sono state fotografate scritte evidenti sui pannelli antirumore. Si cerchera' di sovrapporre, se possibile, le vicende bolognesi con quelle di Firenze e del maggio scorso a Lavino. "Le indagini sono indirizzate verso gli ambienti noti agli uffici competenti", spiega il capo della Polfer Emilia-Romagna Maurizio Improta.

LA CONDANNA DI BONACCINI. "Vigliacco" l''incendio doloso che ha bloccato questa mattina il traffico ferroviario attorno a Bologna, dove sono state incendiate alcune centraline dell''Alta velocita'' nei pressi di Santa Viola. Il presidente dell''Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, condanna gli episodi avvenuti questa notte e lo fa commemorando la strage del rapido 904, a San Benedetto Val di Sambro. "Nel giorno in cui ricordiamo e commemoriamo il trentesimo anniversario, qui a San Benedetto Val di Sambro, dell''attentato al treno 904- ha detto questa mattina Bonaccini durante la cerimonia- voglio soppesare le parole ma definirei quantomeno inquietante, oltre che vigliacco, l''episodio successo poche ore fa, peraltro a pochi giorni di distanza da altro sabotaggio alla rete ferroviaria, tramite incendio doloso a diversi impianti della stazione di Santa Viola, che sta creando enormi disagi a tantissimi utenti". Una condanna senza appello, dunque, quella del presidente regionale. "Mi auguro che si faccia quanto prima piena luce su tali episodi e si assicurino i responsabili alla giustizia", ha detto

La campagna ''anarchica'' in atto non solo a Bologna contro i simboli Tav, in ogni caso, viene considerata dagli inquirenti un dato oggettivo. Tuttavia, non si tralascia alcun dettaglio. Un esempio e'' quello delle scritte apparse a Santa Viola: in particolare, le ''tag'' dei writer vengono considerate per quello che sono, ma anche la scritta nera con la saetta non e'' considerata rilevante. Diverso il caso della scritta verde "No Tav": in questo caso si sta cercando di capire quanto e se e'' fresca la vernice.

Fonte Agenzia Dire

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