Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca Stazione Centrale

Sabotaggio Tav, Alfano: 'Atti che non ci intimidiscono andremo avanti con l'opera'

Proseguono le indagini della Polizia, sulla pista anarchica. Intanto la circolazione dei treni - ieri nel caos - è tornata alla regolarità. L'affondo di Marino: "Atti, gravissimi, vanno chiamati con il loro nome, ovvero terrorismo, senza sottovalutazione"

Ripristinato il traffico ferroviario, dopo oltre 12 ore di caos, continuano le indagini intorno al sabotaggio della Tav attraverso l'incendio doloso appiccato ieri notte all'altezza della Stazione di Bologna Santa Viola. Si stringe il cerchio intorno agli autori, varie le perquisizioni domiciliari effettuate dalla Polizia in abitazioni di esponenti dell'area anarchico-insurrezionale.

Deciso il Ministro dell'Interno Angelino Alfano, che dopo l'attacco di ieri ha fatto sapere:"Nel 2014 abbiamo contato dieci azioni di danneggiamento al servizio ferroviario italiano: chi si oppone all'alta velocità sappia che non intimidirà lo Stato italiano". La Tav, ha aggiunto Alfano ieri durante un summit sul tema al Viminale, è un'opera "che è stata decisa democraticamente e sarà completata. Non ci faremo impaurire". Poi, a proposito dell'ipotesi di reato di terrorismo: "I pm hanno configurato l'ipotesi di terrorismo, che poi non è stata accolta dal collegio giudicante, ma questo non fa venire meno il fatto che ci possano essere nuove organizzazioni che invece di partire dalle fabbriche possano partire dall''antagonismo alle grandi opere".

"Questi atti, gravissimi, vanno chiamati con il loro nome, ovvero terrorismo, senza alcuna sottovalutazione". Così per il senatore Luigi Marino del gruppo "Area Popolare" . "In questi giorni si è parlato tanto dei fatti di malaffare e corruzione avvenuti a Roma, in cui sono coinvolti anche ambienti dell'estremismo di destra - prosegue Marino- di fronte alla portata dei gesti di ieri, è più che mai necessario che vengano predisposti adeguati strumenti in termini di risorse umane e di mezzi, affinchè la magistratura insieme alle forze dell'ordine, possano individuare e punire i responsabili, muovendosi a 360 gradi". 

"La condanna della violenza e l'isolamento politico, culturale e sociale dei violenti sono le necessarie risposte che dovranno affiancare le indagini per assicurare alla giustizia i responsabili". Così i parlamentari bolognesi del Pd commentano in una nota congiunta il blitz incendiario. Scrivono i deputati Paolo Bolognesi, Andrea De Maria, Marilena Fabbri, Carlo Galli, Donata Lenzi, Sandra Zampa e i senatori Claudio Broglia, Sergio Lo Giudice, Francesca Puglisi e Gian Carlo Sangalli: "Lincendio doloso di parti del sistema di gestione e controllo ferroviario a Santa Viola è un atto molto grave e ripete altri analoghi. Non è accettabile che si voglia avvitare una spirale di violenza a partire da singole rivendicazioni, qualunque esse siano". In questo modo, concludono i parlamentari Pd, "alla critica subentra l'imbarbarimento. Esprimiamo la nostra solidarietà ai lavoratori delle ferrovie ed ai cittadini che hanno ricevuto danni dal rallentamento della circolazione dei treni".

INDAGINI: RICOSTRUZIONE DEL BLITZ E PISTE SEGUITE.Si segue la pista anarchica (si ipotizza un gruppetto di attentatori) .  Dopo che Scientifica e Digos hanno completato i rilievi sul posto, la Polizia di Stato - fanno sapere dalla Questura -ha dato il via a perquisizioni presso abitazioni di appartenenti all'area anarco-insurrezionale. A differenza di alcune altre nelle vicinanze, in particolare una scritta "No Tav" trovata nelle vicinanze del rogo risulta fresca e, quindi, si presume che possa essere stata tracciata nella notte: si trova sul muraglione un po' a curva parallelo ai binari.
Nessun dubbio comunque, già dai primi accertamenti, sul fatto che l'incendio sia di natura dolosa. In particolare, sono stati colpiti i cavi del sistema di gestione e controllo del traffico.
Per l'accensione sono stati usati diversi fiammiferi antivento e brandelli di stracci: gli inneschi inizialmente erano solo tre, posizionati in un raggio di una sessantina di metri, precisa la polizia. Da quanto si apprende, i primi interventi antincendio sul posto sono stati attivati casualmente: "Fortunatamente, avevamo una pattuglia in giro questa notte nell'area - dice la Polfer - I tecnici della ferrovia ci hanno chiamato quando è saltato il primo pozzetto, segnalandoci che la linea era stata interrotta. In due minuti la nostra pattuglia è arrivata sul posto e ha visto le prime fiamme poco prima delle 4.30, alle 4.25. Con mezzi di fortuna, ovvero gli estintori delle nostre autovetture, i colleghi sono riusciti a spegnare i primi focolai. Poi sono intervenuti i Vigili del fuoco a fare il resto". Il tutto è stato reso piu' complicato dalla scarsa visibilità: "C'era una fitta nebbia, bisognava stare attenti a dove mettere i piedi. A cinque metri non si vedeva nulla", conclude Amato. Finora, a subire i disagi maggiori di circolazione sono stati i viaggiatori della tratta Av Milano-Bologna, dei treni ordinari lungo la stessa linea e di quelli della Bologna-Verona.

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