Attenato di Vienna, Lafram: "Colpiti i nostri valori di europei musulmani"

Il presidente UCOII torna a sottolineare la distanza delle comunità di religione islamica da quelli che chiama "imprenditori dell'odio"

Foto Ucoii

Il presidente UCOII - Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia - Yassine Lafram da Bologna torna a sottolineare la distanza della comunità di religione islamica contro quelli che chiama "imprenditori dell'odio", dopo l'attentato di Vienna che, al momento, avrebbe fatto 4 morti. 

"Siamo vicini a Vienna perchè questo è un attacco che colpisce tutti, anche noi e i nostri valori come europei musulmani. È necessario fare fronte comune contro gli imprenditori dell’odio. Condanna ferma a chi sparge morte e terrore", ha twittato Lafram. 

Secondo fonti di agenzia, la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese avrebbe convocato per oggi, 3 novembre, alle 13 il Comitato nazionale per l'ordine pubblico e la sicurezza, alla quale parteciperanno i vertici delle forze di polizia e dei servizi d'intelligence. 

Cosa è accaduto 

Alle 20 di ieri era vicino alla Sinagoga nella Seitenstettengasse, nel centro di Vienna, spari e un'esplosione. La zona era affollata, in quanto è prevista una serrata dettata dal Covid-19, quindi evidentemente i cittadini erano in centro per godere dell'ultima serata di "libertà". 

Un "attacco multiplo" in sei punti della città con l'ipotesi di un legame ideologico con il gruppo dello stato islamico, come confermato questa mattina in una conferenza stampa dal ministro dell'Interno autostraico Karl Nehammer. Uno degli aggressori sarenne un simpatizzante dell'Isis ed è stato ucciso dalla Polizia. Quindici i feriti accertati, tra i quali un agente. La polizia sta studiando video della sparatoria per chiarire dinamiche e accertare responsabilità.

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