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Attori professionisti e attori disabili insieme: "In scena le risorse del ridere"

"Abbiamo organizzato una campagna di crowdfunding per allestire uno spettacolo di teatro integrato. E' l'occasione per partecipare alla realizzazione di un progetto che, attraverso il teatro, renderà le persone con disabilità protagoniste della cultura"

Attori professionisti e attori con disabilità insieme su un palcoscenico per spiegare perchè ridere è una cosa molto seria. Sì, perchè al centro della scena l'esperienza della risata verrà descritta come momento alto dell'essere umano di apertura a percezioni profonde e vitali, nonché di contatto tra attori e pubblico.

Ma lo spettacolo "No drama: Yoga!" di Teatro di Camelot Onlus, per arrivare davanti a una platea ha bisogno di una mano, della collaborazione di tutti: "Abbiamo organizzato una campagna di crowdfunding per allestire uno spettacolo di teatro integrato - spiegano dall'associazione - e l'abbiamo chiamata #teatrocheride. Essa rappresenta l'occasione per partecipare alla realizzazione di un progetto che, attraverso il teatro, renderà le persone con disabilità protagoniste della cultura e permetterà a pubblico e attori di entrare in contatto tra loro e con se stessi, nonché di riscoprirsi unici e parte di una comunità, grazie a delle salutari risate".

Affascinante. Ed è Elisa Caldironi, responsabile progetto #TeatroCheRide, che racconta meglio di cosa si tratta. 

Da chi, come e quando nasce questo progetto?

Il progettonasce dalla compagnia Teatro di Camelot onlus, che dal 2000 promuove una diversa visione delle persone con disabilità, trasformandole da destinatarie di cure a protagoniste della cultura. Siamo partiti nella primavera 2017 per produrre uno spettacolo dal titolo "No drama: Yoga!". Ridere è un fatto molto serio sulle grandi risorse del ridere.

Cos'è uno spettacolo di teatro integrato?

E’ uno spettacolo che vede protagonisti attori con e senza disabilità, insieme. Nella nostra visione del teatro chiunque va bene così come è, unico e necessario. Inoltre è una occasione pubblica in cui anche persone socialmente fragili hanno l’opportunità di esprimere i propri talenti.

Avete dato il via a una campagna di crowdfunding: ce ne parla? La prima dello spettacolo andrà in scena a Bologna?

Abbiamo scelto una campagna di crowdfunding per recuperare le risorse necessarie a completare la produzione dello spettacolo con l’obiettivo di raccogliere 3.500 euro entro il 10 ottobre prossimo. Quindi abbiamo bisogno di tutti voi, subito!
E' possibile donare sulla piattaforma Ideaginger.it. La prima dello spettacolo andrà in scena a Bologna nella seconda metà di ottobre. La rappresentazione porrà al centro della scena l’esperienza del ridere come momento alto dell’essere umano, di apertura a percezioni profonde e vitali, nonché di contatto tra attori e pubblico. Le ricompense per i sostenitori sono varie e spaziano dal biglietto per la prima fino alla possibilità di essere nominati produttori dello spettacolo.

Qualche anticipazione?

Due ispirazioni nella realizzazione dello spettacolo: l’incontro con lo Yoga della risata, una pratica in cui si sperimentano risorse personali potenti e disponibili per ogni essere umano, indipendentemente dal suo stato di salute, dalle sue difficoltà o dalle sue dis-abilità. Seconda ispirazione: yoga! Nella sua etimologia di unione e di integrazione. Una strada che ci può condurre ad un senso di unità profonda, con la natura, con l’energia che ci tiene in vita così come con la nostra comunità - là dove viviamo ogni giorno. Una connessione profonda, che ci fa sentire al nostro posto, così come siamo. Ridere ci fa davvero vivere, e guarire.

Fare teatro fa bene?

Fare teatro può certamente far bene, come fare sport. Il nostro obiettivo è quello di stare bene tutti; attori e pubblico; inaspettatamente, intensamente, inesorabilmente. #Teatrocheride fa bene in quanto è una pratica olistica, che coinvolge la persona nella sua totalità. E fa bene agli spettatori che, senza pre-giudizi, vi assistano con occhi aperti e cervello pronto. Sarà un percorso speciale, attivato da persone con disabilità, che saranno vere e proprie guide di benessere per tutti.

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