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L’auditorium di Renzo Piano per Bologna: al nuovo sindaco la decisione

Presentato il progetto per il nuovo Auditorium studiato da Renzo Piano: somiglia a uno Stradivari da 1.800 posti e renderà Bologna la capitale della musica. Il sogno di Abbado dipenderà dalla prossima giunta

Sembrerà un'astronave. O meglio, visto che il materiale principe sarà il legno, una gigantesca arca. Per la musica. Quindi, un grande Stradivari” Queste le immagini usate da Renzo Piano per descrivere il progetto del nuovo auditorium di Bologna, realizzato su input del maestro Claudio Abbado e su commissione della Fondazione Cassa di Risparmio. La struttura sarà in grado di ospitare 1.800 persone e vanterà un'acustica perfetta, studiata appositamente dal giapponese Yasu Toyota, definito il più grande acustico vivente.

BOLOGNA CITTA' DELLA MUSICA. "Bologna, che è già stata insignita del titolo di città delle musica Unesco, potrà divenire una vera capitale della musica", afferma Abbado, che sogna di vedere l'Auditorium delle arti pronto già per la stagione 2013-2014. Ruolo chiave, l'avrà la prossima giunta comunale.

DECIDERA' IL FUTURO SINDACO. Alla presentazione del progetto è intervenuto anche il candidato del centrosinistra Virginio Merola. "E' un progetto donato alla città, che ora deve meritarselo – dice - bisogna studiarne bene la fattibilità. Oggi non sono in grado di firmare un 'pagherò', ma posso apprezzare".
Non è ancora stata resa pubblica alcuna stima ufficiale dei costi. Ma "Bologna può permettersela. Vi prometto che non butteremo via i soldi", assicura Renzo Piano, che quantifica in 3-4 anni il tempo necessario alla costruzione.
Il commissario straordinario Anna Maria Cancellieri lascia un atto di indirizzo: "L'amministrazione che verrà farà tutti i passaggi successivi. La collaborazione del Comune è il presupposto per avanzare e avere la disponibilità dei luoghi. “Speriamo di avere il sostegno del prossimo sindaco", dice Roversi Monaco, Presidente della Fondazione Carisbo.

DOVE ATTERRERA' L'ASTRONAVE. Il luogo destinato ad accogliere l’auditorium, realizzabile se la città saprà rispondere alla sfida, è il Campus delle Arti, che attorno al giardino dell’ex Manifattura ospita già la Cineteca, il Dams, il Mambo (Museo d’Arte Moderna), il centro sociale Costa e il centro culturale La Salara. Per far posto alla sala concerti, futura casa dell’Orchestra Mozart di Abbado, sarà abbattuto l’ex cinema Embassy (del Demanio) e recuperata la settecentesca palazzina Magnani, collegata all’auditorium da un percorso interrato e da un percorso aereo, e destinata a ospitare camerini e sale prova.

 

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