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Aula C sequestrata

Aula C sequestrata

Scienze Politiche: sequestrata l' "Aula C", era occupata da anni

La Questura ne ha dato esecuzione su delega della Procura, dopo il provvedimento del Tribunale del Riesame che lo scorso mese ne aveva disposto il sequestro

Finisce un'era alla Facoltà di Scienze Politiche. "Immobile sottoposto a sequestro, a disposizione dell'autorità giudiziaria". Così si legge sulla porta di ingresso dell'"Aula C", occupata ormai da anni dal collettivo di ispirazione anarchica. La Polizia ha dato esecuzione al sequestro, all'alba di questa mattina, su delega della Procura, dopo che il Tribunale del Riesame ne aveva dato il via libera, lo scorso mese.

In realtà , lo scorso febbraio, il Gip aveva negato il sequestro, invocando l'esistenza di un documento di concessione degli spazi agli studenti, risalente al 1995, da parte dell'Università di Bologna. La Procura di Bologna aveva presentato appello per ottenere il sequestro preventivo dell'aula, alla Facoltà di Scienze Politiche, in Strada Maggiore n. 45, e, lo scorso aprile, il Tribunale del Riesame aveva accolto il ricorso.
I locali erano divenuti, secondo il magistrati, base logistica per feste e attività rumorose anche notturne. Nessun ostacolo all'attività didattica, ma "le attività serali" sono infatti definite "incompatibili con le finalità istituzionali della Scuola", si legge nell'ordinanza dello sgombero.

Al momento sono 11 le persone indagate nell'inchiesta per il reato di invasione di terreni ed edifici. Si tratta di attivisti anarchici che da anni gravitano intorno all'aula C. L'eventuale tentativo di rientrare nell'aula, con la rottura dei lucchetti, aggraverebbe la situazione degli indagati, a cui verrebbe contestata anche la violazione dei sigilli. Al momento, tuttavia, non si è registrata nessuna azione di protesta da parte degli occupanti, che tra l'altro non erano in aula stamattina, quando la Polizia è arrivata per apporre i sigilli. I militanti sarebbero in queste ore radunati in una assemblea.

STUDENTI E DIPENDENTI UNIBO: "ERA ORA". Pochi gli studenti di Scienze Politiche che questa mattina erano al corrente del sequestro, pochissimi coloro che si sono dimostrati interessati all'argomento: "Sapevo dell'aula occupata, ma non ho mai seguito la cosa nè sono mai stata direttamente coinvolta nelle varie 'fasi' dell'occupazione. Nel bene e nel male"  ammette una studentessa del secondo anno. Per un altro iscritto alla Facoltà con sede in Strada Maggiore, la percezione di un fastidioso sottofondo che puntualmente disturbava le lezioni: "Faccio lezione nell'aula accanto e quello che posso dire è che il fracasso degli occupanti ha spesso disturbato il mio corso, ma nulla più. Non sapevo che in mattinata fosse stato effettuato lo sgombero".

Un po' più duri due giovani dipendenti dell'Università: "Solo a Bologna e solo a Scienze Politiche poteva accadere che si tollerasse una situazione simile. Di giorno pochi problemi, ma i post dei festini notturni e l'occupazione dell'area universitaria e l'utilizzo degli strumenti comuni si sono sempre tradotti in sporco, disordine e maggior lavoro per tutti, per il ripristino della struttura".

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