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Iscrizioni ai licei, arrivano 9 aule per Sabin e Minghetti

La soluzione presentata in consiglio metropolitano. Il liceo classico aprirà una 'succursale' in via Saragozza, mentre lo scientifico avrà in dotazione locali di Tper. Ruscigno: "Richieste assorbite, ma serve un piano strutturale"

Una nuova succursale con 4 aule per il Liceo Minghetti in via Saragozza e spazi per creare 5 nuove aule per il Sabin. Sono queste le soluzioni individuate per dare una risposta alle problematiche più rilevanti emerse in seguito alle iscrizioni alle scuole superiori e presentate oggi ai presidi dal consigliere metropolitano con delega alla Scuola Daniele Ruscigno.

All'incontro in Città metropolitana tra i dirigenti degli istituti superiori del territorio, i tecnici di Palazzo Malvezzi, l'Ufficio scolastico provinciale con Giovanni Schiavone, sono state condivise anche le soluzioni per accogliere le richieste di iscrizioni pervenute nei trentuno istituti superiori del territorio metropolitano.

In particolare per il Liceo classico Minghetti la Città metropolitana metterà a disposizione alcuni locali in via Saragozza all'interno di uno stabile di proprietà dell'ente. Saranno necessari alcuni interventi di riqualificazione per rendere gli spazi adeguati ad ospitare gli studenti e per dotare le aule dei necessari presidi di sicurezza e rendere autonoma la nuova succursale dall'adiacente istituto Crescenzi-Pacinotti.

La soluzione individuata per il Liceo scientifico Sabin prevede 4 nuove aule, che ospiteranno i laboratori e avranno accesso diretto dalla sede del Liceo stesso, più un'aula interna alla scuola. I nuovi spazi saranno ricavati da locali attualmente utilizzati da Tper per corsi di formazione e in questo caso sarà necessario procedere prima con un cambio di destinazione d'uso dell'immobile e poi con gli interventi di suddivisione interna degli spazi. In questo modo si libereranno 4 aule utilizzate attualmente come laboratori.

“Grazie al lavoro di squadra di queste settimane – ha spiegato Daniele Ruscigno – siamo in grado di soddisfare le principali richieste. Ribadisco comunque la necessità di intervenire per il futuro in modo strutturale su una programmazione che tenga conto del trend degli ultimi anni dal quale emerge una netta preferenza per le scuole cittadine rispetto a quelle dislocate sul territorio. Questo sarà oggetto prossimamente di incontri che coinvolgeranno tutti gli attori coinvolti”.


 

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