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Auto sanitari del Maggiore vandalizzate, Cisl: "Altro che eroi, si intervenga con più telecamere"

Lo denuncia Michele Vaira, segretario aziendale della Cisl-Fp. Ieri la stessa denuncia anche da parte della Cgil

Ancora atti vandalici ai danni delle auto degli operatori sanitari dell'ospedale Maggiore di Bologna. Lo denuncia Michele Vaira, segretario aziendale della Cisl-Fp, che già nelle settimane scorse aveva sollevato la questione dopo la seduta di commissione in Comune sul tema dei parcheggi per medici e infermieri dell'ospedale cittadino.

"Già nelle scorse settimane erano successi episodi di vandalismo - ricorda infatti Vaira - con vetri rotti, gomme bucate e specchietti rotti delle auto dei dipendenti all'interno del presidio ospedaliero e anche nei parcheggi con sosta a pagamento.
Episodi che erano stati già denunciati dalla Cisl nell'incontro avvenuto qualche settimana fa con il Comune di Bologna".

Atti vandalici che si sono ripetuti "anche in questi giorni". Per questo il sindacato invoca "più tutela agli operatori che a tutt'oggi sono impegnati nell'emergenza pandemica". In particolare, la Cisl-Fp chiede "un intervento immediato da parte delle autorità cittadine e in particolar modo dall'Ausl di Bologna", perché venga "incrementata la sorveglianza nei parcheggi con più telecamere e guardie giurate all'interno del presidio ospedaliero del Maggiore, a garanzia di una maggiore sicurezza per gli operatori".

Inoltre, il sindacato chiede "il rimborso delle spese sostenute dagli operatori che hanno subito il danno alla propria auto. Altro che eroi - punge Vaira - non solo non trovano parcheggio e devono anche pagarlo, ma devono anche subire atti di vandalismo". Gli operatori, continua il sindacalista Cisl, "sono in forte stress per l'emergenza" e da un punto di vista psicologico sono "ancora più provati" per questi atti vandalici. Massima solidarietà agli operatori coinvolti", conclude Vaira.

Ieri anche la denuncia della Funzione pubblica della Cgil, a voce di Gaetano Alessi, che ha chiesto anch'egli aiuto all'Ausl affinché si aumenti la sorveglianza.

"Stanotte è toccato ancora ad una mia collega. E la cosa va avanti da giorni – aveva scritto qualche giorno fa un'operatrice sanitaria dell'ospedale -, durante la notte le auto dei sanitari, dentro il parcheggio dell'Ospedale Maggiore, vengono prese di mira dai vandali e danneggiate. Nessun controllo, niente telecamere. Accesso al parcheggio dipendenti libero a tutti. E a ciò si aggiunge questa follia rivolta al sanitari 'considerati colpevoli' di lavorare in questo sistema che 'vorrebbe il contagio' ma che in realtà cura tutti e tenta di resuscitare anche i morti. Ho finito le parole".

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