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Il bolognese Lafram con i piccoli eroi

Il bolognese Lafram con i piccoli eroi

Scuolabus sequestrato, Lafaram premia Ramy e Adam: "Scoprono ora di essere stranieri"

Il numero uno della Comunità islamica di Bologna e presidente nazionale dell'Ucoii ha consegnato le medaglie ai ragazzi-eroi di Crema, sottolinenado: "Sono figli legittimi del nostro paese"

Scuolabus e ragazzini sequestrati a Milano. Yassine Lafram, numero uno della Comunità islamica di Bologna e presidente nazionale dell'Unione delle comunità islamiche d'Italia ha incontrato nella sala di preghera islamica di Crema Ramy e Adam e ha consegnato ai coraggiosi piccoli eroi una medaglia per essersi distinti nelle virtù di coraggio e altruismo salvando la vita di 50 loro compagni di classe. 

Come noto, i due ragazzini che erano fra i bambini sequestrati sullo scuolabus a San Donato (Milano), hanno avuto il sangue freddo di sfidare il dirottatore chiamando le loro famiglie e le forze dell'ordine con il cellulare nascosto fra i sedili quando gli altri compagni avevano consegnato i loro, contribuendo a salvare i compagni di scuola da una possibile strage.

Ramy ha origini egiziane e Adam marocchine. Sono nati in italia, ma non sono italiani e con la proposta di "regalare" loro la cittadinanza a seguito del gesto eroico hanno involontariamente riacceso il dibattito sulla Ius Soli: "Hanno scoperto solo ora di essere stranieri, un po' come lo ha scoperto Mahamood vincendo Sanremo. Nati nel nostro paese, parlano italiano, mangiano italiano e bevono italiano...- dice il coordinatore della Comunità Islamica felsinea Lafram, che li ha incontrati ieri - e adesso, dopo la strage sfiorata, si chiedono se per diventare italiani si debba essere eroi". 

"Abbiamo invitato tutta la classe per una giornata di gioia e per consegnare queste medaglie (vedi foto), ma non sono potuti venire tutti purtroppo. Sia Ramy che Adam frequentano la nostra sala di preghiera e così abbiamo avuto modo di conoscerli meglio - racconta ancora Lafram - e di congratularci con loro, che sono figli legittimi del nostro paese. Un momento delicato per loro e le loro famiglie, ce hanno evitato con cura di cadere in sterili polemiche pur tornando a far parlare del diritto di cittadinanza. Personalmente, visto che molto più spesso i musulmani finiscono sulla cronaca nera, sono contento di poter celebrare questo lieto fine". 

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