Cronaca

Autodemolitori, controlli a tappeto della Polstrada: depositi improvvisati e sei denunce

La Polstrada ha scoperto anche in Emilia Romagna aree prive di depuratori con dispersione di rifiuti nel terreno e nel sistema fognario, pneumatici e parti di veicoli a volte coperti da tettoie in eternit

Attività abusive e reati ambientali, ma non solo, questo quanto hanno scoperto gli investigatori che hanno da poco portato a termine una maxi-operazione su tutto il territorio italiano.

Nei giorni scorsi, la Polizia Stradale tramite i propri operatori specializzati in attività di polizia giudiziaria, ha realizzato controlli a tappeto sulle attività di autodemolizione per verificare autorizzazioni, gestione dei veicoli destinati alla cessazione dalla circolazione, tutela ambientale e prevenzione e repressione di reati contro il patrimonio.

Solo nella regione Emilia Romagna sono stati controllati 10 esercizi, 38 persone e 505 tra veicoli e parti di veicoli ISPEZIONATI hanno portato all’accertamento di 3 illeciti amministrativi e 3 penali e sono tuttora in corso accertamenti sui veicoli o parti di veicoli oggetto di controllo.

Sei persone denunciate, di cui una per i reati di ricettazione e riciclaggio di veicoli, dando luogo al sequestro di motori di autovetture di illecita provenienza, con proposta di revoca dell’autorizzazione ad esercitare l’attività all’Autorità competente.

REATI AMBIENTALI. In 6 controlli sono emersi reati ambientali per abbandono o deposito in modo incontrollato di rifiuti, violazioni varie delle prescrizioni dell’autorizzazione (ad esempio per il superamento del quantitativo massimo di veicoli o parti di veicoli), smontaggio di veicoli prima di aver proceduto alla relativa operazione di bonifica per separare olii esausti, filtri olio, liquidi di raffreddamento, accumulatori, ecc.

La Polizia Stradale si è trovata di fronte a vere e proprie aree prive di depuratori e disoleatori con dispersione di rifiuti nel terreno e nel sistema fognario; depositi improvvisati di pneumatici e parti di veicoli a volte coperti da tettoie in eternit malandate. Sono dunque partite segnalazioni alle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (ARPA) , ai Vigili del Fuoco per la mancanza del certificato di prevenzione incendi, alla Guardia di Finanza indebita occupazione di suolo pubblico, nonché, all’Ispettorato del lavoro per verifica sulla regolarità della posizione contributiva dei dipendenti.

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