Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Omicidio Chiara Gualzetti, l'autopsia conferma la dinamica

Polemica sulla raccolta fondi, l'ira del sindaco sui social

Colpita al petto e al collo. Senza possibilità di difendersi. L'autopsia sul corpo di Chiara Gualzetti conferma quanto raccontato dall'indagato, 16 anni, ora in carcere per omicidio premeditato. L'ha colpita con un coltello e poi l'ha picchiata. Secondo gli accertamenti dei medici legali del Sant'Orsola, la 15enne è morta a causa di due fendenti al petto, quasi subito.

Omicidio Chiara Gualzetti, il delitto raccontato attraverso messaggi vocali

Intanto ieri il Comune di Valsamoggia in mattinata ha lanciato una raccolta fondi per aiutare i genitori della ragazza ad affrontare le spese legali. Eppure anche in questo caso non sono mancati gli 'haters', gli odiatori da social network che da dietro una tastiera hanno messo in dubbio la bontà e la trasparenza dell'operazione, "Non avrei mai pensato di dover scrivere questo commento", dice il sindaco di Valsamoggia, Daniele Ruscigno. E in effetti pare non ci sia proprio pace per la famiglia di Chiara, la 16enne uccisa in provincia di Bologna da un suo coetaneo.

C'è chi parla addirittura di truffa in risposta al post di Ruscigno. Così, il sindaco è sbottato. E persino i genitori di Chiara si indignano. "Queste squallide osservazioni non fanno altro che peggiorare uno stato d'animo ormai pessimo - commentano Vincenzo e Giusi dal loro profilo Facebook - le cause legali nel settore penale hanno costi non indifferenti, a cominciare dai periti a finire agli avvocati. Sono cause che possono durare anni, ma soprattutto sono cause dove si parte già sconfitti. Già perdenti. Se riuscissi a ottenere il massimo della pena, io ho già perso. Considerando oltretutto che non ci saranno mai rimborsi per danni in quanto minorenne".

La situazione è talmente pesante che Ruscigno interviene in prima persona. "Non avrei mai pensato di dover scrivere questo commento - si arrabbia il sindaco di Valsamoggia - ma credo sia necessario, vista la sconcertante superficialità di certe cose che ho letto a commento del post. Per prima cosa sottolineo la trasparenza e la correttezza della famiglia, che più volte mi ha richiamato l'assoluta volontà di rendicontare ogni singolo centesimo che sarà utilizzato da questa raccolta, addirittura evitando di utilizzare il loro conto corrente ordinario, ma utilizzandone uno dedicato proprio per l'estrema importanza di non lasciare dubbi e ricambiare la fiducia di chi, semplicemente, ha voluto dimostrare di essergli vicino".

Sull'utilizzo dei fondi raccolti, poi, "a me sembrava tutto chiaro - continua Ruscigno - ma evidentemente non lo è. In questi casi vengono svolte perizie di parte di varia natura, da quelle mediche a quelle informatiche, oltre alla consulenza di legali incaricati che tutelano gli interessi della parte offesa in ogni fase di un procedimento, di cui, a oggi, è difficile prevedere la durata".

Infine, il sindaco aggiunge una sua considerazione personale. "Non è comune avere la forza, in una situazione del genere, di farsi aiutare per non lasciare nulla di intentato e per fare chiarezza fino in fondo - afferma Ruscigno - mi hanno chiesto di fare da garante all'operazione e questo farò. E a quei pochi che non condividono questa modalità, sempre nel massimo rispetto anche della loro opinione, li invito semplicemente a passare alla notizia successiva, evitando di dare un ulteriore dispiacere a questa famiglia che probabilmente neppure conoscono. A tutti gli altri, grazie".

L'abbraccio di Monteveglio a Chiara. I genitori: "Grazie per la forza, giustizia" | VIDEO

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Omicidio Chiara Gualzetti, l'autopsia conferma la dinamica

BolognaToday è in caricamento