Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Aviaria: 500mila ovaiole da abbattere, nessun pericolo per il consumo di carne e uova

Le Asl hanno applicato le misure per un raggio di 10 km attorno all'azienda, abbattimento di tutti i volatili, pulizia e disinfezione delle strutture

Dopo quello dei giorni scorsi nell'allevamento di Ostellato (Ferrara), nuovo focolaio a Mordano di proprietà della stessa azienda agricola. In entrambi i luoghi lo stesso virus, tipo A ceppo H7 ad alta virulenza, lo ha confermato il Centro nazionale di referenza di Padova (Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie).

A Ferragosto era cominciato l'abbattimento delle 128.000 galline ovaiole di Ostellato della stessa società San Paolo, ora a Mordano sono ''previste - precisa la Regione Emilia Romagna - le operazioni di abbattimento dei quasi 500 mila esemplari presenti nell'allevamento''. Il nuovo focolaio e' stato reso noto dal Ministero della Salute che, in stretto coordinamento con le autorità sanitarie locali e regionali, ha fatto sapere che ''sono stati intensificati i controlli, la vigilanza veterinaria e le misure di biosicurezza negli allevamenti'', e tiene ''costantemente informata la Commissione europea''.

''L'accertamento del nuovo focolaio - spiega la Regione - è avvenuto grazie alla stretta rete di sorveglianza sanitaria messa in campo proprio per il contenimento dell'infezione all'indomani della scoperta del virus nel sito di Ostellato''. D'accordo la Coldiretti: la scoperta di un nuovo caso in un diverso sito della stessa azienda ''conferma che hanno funzionato le misure precauzionali messe tempestivamente in atto per garantire la massima sicurezza e tranquillità''. Una ''tempestività eccezionale'', commenta: ''Il primato italiano nella sicurezza alimentare è una garanzia per gli allevatori e consumatori''. E ''nei giorni scorsi l'Unità di crisi riunita a Bologna - ricorda la Regione - ha confermato che non vi è alcun rischio collegato al consumo di uova e carni avicole''.

CONTROLLI. D'accordo sulla tempestività e sul fatto che ''i controlli funzionano'' anche i deputati del Pd Michele Anzaldi, Nicodemo Oliverio e Federico Gelli, che però rilevano come il nuovo focolaio evidenzi che ''siamo di fronte ad un caso grave ed esteso'' per i danni economici. ''E' urgente valutare un tavolo interministeriale che coinvolga, oltre al ministero della Salute, anche i ministeri dell'Agricoltura e del Tesoro, visto il danno anche economico che si sta profilando per il settore''. Sul fronte sicurezza, spiega il Ministero, le Asl ''hanno applicato tutte le misure'' per un raggio di 10 km attorno all'azienda, il rintraccio degli animali e dei loro prodotti, l'abbattimento di tutti i volatili in azienda e la pulizia e disinfezione delle strutture. E la Regione per il nuovo caso ''ha già emanato un'ordinanza'' e prosegue ''il monitoraggio degli allevamenti''. Asl e Servizi veterinari regionali hanno in corso ''tutte le azione utili a isolare il fenomeno'' in base ai protocolli di prevenzione dalla diffusione del virus, tra ''zone di protezione e sorveglianza'' con censimento di ''tutte le aziende e gli animali'', analisi veterinarie e ''controlli straordinari su tutto il territorio regionale''.

LE LEGA IMOLESE. "... Da quanto si apprende appartiene al gruppo H7, proprio uno di quei rami che sembrerebbe in grado di fare il salto di specie tra volatili e umani. Serve dunque la massima attenzione e tutte le misure restrittive necessarie dovranno essere messe in campo scrupolosamente. A parer nostro si deve assolutamente tenere conto che l'area in cui è stato individato il virus è una zona di campagna e quindi quasi tutte le famiglie residenti hanno piccoli pollai" secondo Daniele Marchetti, segretario Lega Nord molese e Consigliere Provinciale "purtroppo non tutti gli abitanti delle zone limitrofe sanno cosa sta accandendo e in molti si trovano disorientati. Abbiamo appreso dagli organi di stampa che le autorità sanitarie locali hanno applicato tutte le misure di controllo contro l’influenza aviaria, tra cui la delimitazione delle zone di restrizione per un raggio di 10 km intorno all’azienda, area in cui immaginiamo dovranno essere effettuati dei controlli sanitari. Proprio in merito a questi controlli, come si devono comportare i residenti della zona? Devono segnalare i capi di galline o altri volatili in possesso? Credo che sia necessaria un po' più di informazione perché ora come ora, ci sembra che la situazione pur essendo un'emergenza, sia gestita un po' alla leggera. Purtroppo non si riescono ad ottenere informazioni utili nemmeno chiamando il numero dell'AUSL, dal momento che c'è soltanto una persona in grado di dare risposte, ovviamente al momento difficlmente raggiungibile".

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