Meno B&B, più diritto all'abitare in città: 2300 firme in Comune

'Residenti e fuorisede stanchi di vivere in una città sempre più ingiusta'

Foto Pensare Urbano

"Questa mattina abbiamo consegnato presso gli uffici del Comune la richiesta d'istruttoria pubblica sul diritto all'abitare, allegando le 2307 firme di residenti e fuorisede stanchi di vivere in una città sempre più ingiusta". Lo scrive in una nota "Pensare Urbano", il laboratorio per il diritto alla città con "l'obiettivo di rendere Bologna una città più giusta, in cui si possa abitare a condizioni dignitose e a prezzi popolari". 

Con l'intenzione di indire un'istruttoria pubblica sulla questione abitativa e sulla regolamentazione delle piattaforme turistiche come Airbnb e Booking, questa mattina hanno consegnato in Comune 2307 firme (307 più del numero necessario). "In tante e tanti hanno voluto mandare un segnale chiaro all'amministrazione cittadina, ai grandi proprietari immobiliari e alle piattaforme turistiche come Airbnb e Booking: la nostra città non é in vendita!" Ora attendono la risposta di Palazzo D'Accursio: "Grazie all'istruttoria abbiamo la possibilità di mettere fine ad una situazione fuori controllo - scrivono - che in nome della speculazione sta rendendo la vita difficile a tutte e tutti noi".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Studenti senza casa: Palazzo D'Accursio annuncia la norma per i B&B

Se vi può essere un utilizzo “corretto” di piattaforme come Airbnb e Booking "basato sull’home sharing, che contribuisce a rispondere alla domanda di alloggi dai visitatori in città e ad integrare il reddito di bolognesi che condividano il proprio appartamento, esiste un lato oscuro della medaglia: la speculazione da parte di grandi proprietari che acquistano interi immobili allo scopo di affittarli a prezzi più alti sul mercato della locazione breve ad uso turistico. Inoltre, in mancanza di una regolamentazione del fenomeno, esiste anche un’elusione e un’evasione fiscale che penalizza la collettività, sottraendo risorse che potrebbero essere utilmente impiegate nelle politiche per l’abitare".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • SuperEnalotto, la fortuna bacia Pianoro: vinti 18mila euro

  • Covid e gestione piscine, parrucchieri ed estetisti: siglata nuova ordinanza in Emilia-Romagna

  • Coronavirus, bollettino Emilia-Romagna 1 agosto: 10.400 tamponi e 56 nuovi casi

  • Coronavirus, bollettino 6 agosto Emilia-Romagna: +58 casi, nessun decesso. Il numero resta a 4.291

  • Post emergenza Covid, come cambiano nidi e materne: le linee guida

  • Lutto in Unibo, morto il prof Luigi Montuschi

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BolognaToday è in caricamento