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Imola, baby gang in piscina: palpeggiamenti e furti di smartphone

Il titolare dell'impianto sarebbe stato costretto a ingaggiare degli addetti alla sicurezza per risolvere la situazione: una quindicina di ragazzi disturbano continuamente la clientela

Palpeggiamenti e atti osceni, risse e diverbi con i bagnini di turno, sparito anche qualche smartphone. Tutto ciò starebbe rendendo la situazione insostenibile alla piscina comunale di Imola. A denunciare la presenza di una baby-gang composta da una quindicina di ragazzini è il capogruppo Forza Italia Imola Simone Carapia: "Questi ragazzi disturbano la clientela della piscina Raggi a tal punto che il titolare avrebbe fatto un esposto alla Polizia e ingaggiato addetti alla sicurezza per risolvere la situazione". 

"Ho presentato un’interrogazione urgente - spiega Carapia - perché al di là del fastidioso disagio per i frequentatori e dell’eventuale danno per il gestore questo fenomeno delle baby gang è da monitorare attentamente. Vorrei ricordare che dall’osservatorio dell’adolescenza nazionale la vicina Bologna è al primo posto in Italia seguita da Roma e Catania. È una classifica dolorosa da leggere. È quella dei ragazzi difficili presi in carico dai servizi sociali. Sono aggressivi, sono rabbiosi, segnalati per violenze e bullismo". 

RAGAZZI "DIFFICILI". "In tutta Italia sono stati 19.516 nel 2016, di cui 4917 di origini straniere. L’intervento degli assistenti sociali sul territorio traccia, quindi, una mappa dettagliata del disagio giovanile - continua il capogruppo FI - Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio nazionale sull’adolescenza, il 6,5% dei ragazzi minorenni fa parte di una banda giovanile, il 16% ha commesso atti vandalici, mentre tre ragazzi su dieci hanno partecipato a una rissa. E dentro questo duplice confine che si può rintracciare il fenomeno delle baby gang.  È un fenomeno relativamente recente in Italia, ma è cresciuto molto negli ultimi anni, soprattutto a causa delle situazioni di disagio nelle periferie e per l‘aumento delle migrazioni. 

"Ci auguriamo che la situazione alla piscina Comunale venga risolta celermente, ma che le Istituzioni locali non snobbino questo pericoloso campanello d’allarme".

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