Cronaca

Bagnasco: "Paritarie no onere per lo stato", i referendari "Indignatevi!"

Le parole del Presidente della Cei non sono piaciute al comitato referendario Articolo 33 che invita i bolognesi a "indignarsi" e a mettersi a disposizione come volontari per la consultazione

"Non si tratta di un onere nei confronti dello Stato in quanto, sebbene esso contribuisca economicamente al loro sostentamento, è ben di più quanto esse fanno risparmiare alla collettività rispetto a quanto ricevono da essa... Non si tratta dunque in alcun modo di un onere, e per questo risulta pretestuoso il riferimento all'articolo in questione (Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato - ndr)". Queste parole del Presidente della Cei, Angelo Bagnasco, che non sono piaciute al comitato referendario Articolo 33 che a sua volta rilancia invitando i bolognesi a "indignarsi" e a mettersi a disposizione come volontari. "Siamo tanti ma dovremo essere di più per vincere il 26 maggio", si legge sul profilo Facebook del comitato. "I volontari possono contattarci dal sito o venirci a trovare in città" ai banchetti organizzati per la campagna referendaria.

CONTRO LA «B». Come riporta l'agenzia Dire, ad incentivare la disponibilità di nuove forze dovrebbe essere la nuova lista dei soggetti schierati dal fronte «B», cioè per il mantenimento dei fondi alle materne paritarie. «Allora... facciamo la lista: Pd, Pdl, Lega, Udc, Comunione e Liberazione, Cisl, cooperative, Cei, Curia bolognese... manca qualcuno? Due le possibilità: indignarsi e voltare la faccia" oppure "indignarsi e metterci la faccia".

ISTRUTTORIA. Nel frattempo parte l'istruttoria pubblica sui servizi educativi e scolastici in età 0-6 anni convocata dal consiglio comunale per il 18 giugno. Un appuntamento che inevitabilmente andrà a legarsi al risultato del referendum. Si tratta, spiega una nota del Comune, del "momento finale del percorso partecipato sull'infanzia, promosso dall'amministrazione comunale e finalizzato all'elaborazione di una proposta condivisa di linee guida per le carte dei servizi rivolti all'infanzia". Con l'obiettivo di "stimolare una riflessione e un confronto più ampi, aperti all'intera cittadinanza, sulle proposte emerse nello svolgimento del percorso partecipato, i cui esiti costituiranno cornice di riferimento per la revisione della disciplina comunale in materia di servizi per l'infanzia". La partecipazione è aperta a associazioni, comitati e gruppi di cittadini che potranno chiedere di intervenire facendo domanda entro il 10 giugno 2013.

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