La bolognese Martina vince Bake Off e ha il suo riscatto: "Io vittima di bullismo, ma adesso sono più forte"

L'INTERVISTA. "Partecipare a Bake Off è stata l’esperienza migliore della mia vita perché per me è stata una svolta sotto tutti i punti di vista"

Martina Russo è la vincitrice dell'ultima edizione di Bake Off Italia: vent'anni, bolognese, un brillante futuro davanti e già un bel libro di ricette doppie, visto che ognuna ha la sua versione gluten-free. Superata la durissima prova davanti ai giudici del programma tv, Martina si racconta e racconta di quanto fosse piccolissima quando ha iniziato a cucinare insieme alla nonna. Ma non tutto è andato liscio, visto che a scuola ha dovuto anche combattere contro il bullismo. Prova superata anche questa, con effetti sul carattere di questa bellissima ragazza. 

Chi è Martina Russo? 

"Martina Russo è una ragazza di 21 anni con la passione per la pasticceria e per la cucina in generale. Ho iniziato ad amare questo mondo intorno all’età di 3-4 anni la prima torta che ho cucinato è stata la torta di mele con la mia nonna materna. Successivamente, però, ho iniziato a cucinare più preparazioni salate perché avevo imparato a fare la pasta fresca: tortellini, lasagne...Quando nonna si è ammalata ho messo da parte la cucina. Non ero dell’umore giusto per stare ai fornelli perché ero molto preoccupata e quando è venuta a mancare è stato un grande dolore. Poi però ho capito che il modo migliore per ricordarla sarebbe stato realizzare anche i suoi sogni. Lei amava la cucina e la tv, quindi sarebbe stata felicissima della mia partecipazione a Bake Off. Oltre alla nonna materna, devo molto anche alla nonna paterna: anche lei mi ha insegnato tante ricette e trucchi della cucina che mi sono utili ancora oggi".

Come è stato partecipare e vincere Bake Off? Da chi hai ereditato la passione per i fornelli o avuto l'ispirazione che ti ha portato su questa strada? E' vero che i tuoi genitori non volevano che partecipassi? Perché? E poi come è andata? 

"Partecipare a Bake Off è stata l’esperienza migliore della mia vita perché per me è stata una svolta sotto tutti i punti di vista. Ho imparato nuove tecniche in cucina, ma ho anche conosciuto nuovi amici e capito di più me stessa, crescendo all’improvviso. È partito tutto come un gioco, è stata mia sorella ad iscrivermi e io ero convinta che non mi chiamassero nemmeno per i provini. In realtà, tutto è andato al di là delle aspettative e mio padre all’inizio era un po’ scettico: ho lasciato Giurisprudenza, mentre lui avrebbe voluto continuassi a studiare come mia sorella. Dopo, quando sono arrivata in finale si è dovuto ricredere e ora mi sostiene al 100%".

E' vero che hai avuto un'esperienza di bullismo? Ti va di raccontarcela e di dare un messaggio positivo a che si trova nella stessa situazione che hai vissuto tu?

"Sì, da piccola sono stata vittima di bullismo. Alle elementari c’era un compagno che mi prendeva in giro per la mia forma fisica e crescendo questa cosa mi ha fatto soffrire molto. Poi però, ho capito che in realtà queste persone le devo anche ringraziare: i loro attacchi mi hanno resa una persona molto forte e ho imparato a difendermi. Il bullismo di cui si parla poco è anche quello degli adulti nei confronti dei ragazzi: dopo la mia partecipazione a Bake Off ho subito spesso degli attacchi sui social da persone che hanno l’età dei miei genitori e penso che questo non sia giusto, perché le persone più grandi dovrebbero dare il buon esempio. Però, come dicevo, queste esperienze fortificano e sostanzialmente penso che chi fa il bullo è una persona infelice, che cerca la soddisfazione solo offendendo gli altri".

La vittoria a Bake Off è stata un po' un riscatto...no? 

"Direi di sì: molte persone non credevano in me e spesso pensano che io sia automaticamente stupida perché ho magari un aspetto anche un po’ appariscente. Credo che si debba andare al di là delle apparenze e mi dispiace che soprattutto noi donne, in generale, subiamo dei pregiudizi legati al nostro aspetto fisico e alle nostre reali capacità. Questa vittoria è stata un riscatto non solo per me ma anche per loro e mi ha fatto capire che quando vuoi raggiungere un obiettivo, se ti impegni, ci riesci". 

Ci parli del tuo libro? Di come è nato e di cosa contiene?

"Il mio libro si chiama “Martina q.b.”, ovvero Martina quanto basta perché, anche se la pasticceria ha delle ricette molto precise, io sono cresciuta con la nonna che cucinava “ad occhio” e mi diceva sempre di mettere gli ingredienti “quanto basta”. Nel libro ci sono le dosi pesate, ma il titolo di questo libro è stato ispirato proprio dalle mie origini. Inoltre, ogni ricetta ha la sua alternativa senza glutine perché la mia mamma è celiaca e mi accorgo sempre di più che chi soffre di questa patologia spesso non trova delle alternative valide o si sente “escluso” perché non può mangiare determinati piatti. Io, quindi, ho voluto dare delle idee e dei suggerimenti per proporre quelle stesse ricette, adeguate ovviamente a specifiche esigenze alimentari, in modo da non far rinunciare nessuno al gusto e al divertimento".

Ci daresti 3 ricette gluten free ma gustosissime o originali per un articolo dedicato?

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"Vi posso consigliare tre ricette gustosissime, che si trovano tutte nel libro. Partiamo con la Torta 18 maggio perché ha come ingrediente principale le castagne che vengono utilizzate in diversi modi e diverse preparazioni affinché il sapore sia spettacolare! Consiglio anche la Cuore di zabaione perché mandorle, ricotta e Marsala sono un mix di ingredienti vincente e infine, un mio cavallo di battaglia è la Caprese bianca con cioccolato bianco e limoncello.. cosa c’è di più buono?". 

Ecco le ricette di Martina! 

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