Covid ed effetti su bimbi e ragazzi, la pedagogista: "Consapevolezza in base all'età, ma sanno che qualcosa si è rotto"

Rita Mastellari, educatrice scolastica e pedagogista: "Questo momento di isolamento ha messo a dura prova la convivenza serrata fra adulti e bambini in spazi, a volte non adeguati"

Coronavirus, quali gli effetti sui bambini e sui ragazzi? Tante le esperienze personali e le opinioni, ma il tema va trattato seriamente e ne abbiamo parlato con Rita Mastellari, educatrice scolastica, pedagogista Associazione d'Idee e Counselor Biosistemico: "Credo che la riflessione più generale da fare in questo periodo legata ai vissuti dei  ragazzi e dei  bambini  riguardi  la condivisione delle nuove  regole che il Covid-19 ha imposto con l'isolamento e il distanziamento sociale. Siamo al centro di questo fenomeno e non è possibile  poterne leggere i dati in modo scientifico, quello su cui possiamo ragionare sono la lettura qualitativa dei vissuti riportati da qualche alunno/studente, ma che non possono essere significativi di tutta la popolazione e poter  decretare gli effetti della pandemia".

Stop scuola, stop amici, cambia il quotidiano: cosa vacilla per i piccoli? 

L'interruzione della scuola, il cambio della quotidianità, la paura della malattia comportano dei rischi o dei vacillamenti per loro? "Sicuramente i bambini e i ragazzi  stanno affrontando questi cambiamenti con consapevolezze diverse, legate alla loro età. In generale credo che  ognuno dei nostri studenti/alunni abbia avuto la consapevolezza che si è spezzato qualcosa e che molte situazioni sono cambiate e cambieranno ancora. Cosa può aumentare o ridurre  le loro paure è sicuramente l'atteggiamento dei genitori o degli adulti di riferimento. Soprattutto per i più piccoli che dipendono molto dagli adulti, cercare di non trasmettere le nostre paure, ma di trasferire informazioni chiare, semplici e adeguate alle loro età. È importante la rassicurazione, infondere notizie che possono comprendere. Spiegare che sappiamo come comportarci ci dobbiamo lavare  le mani spesso, stare  lontani e che tante persone stanno cercando di sconfiggere questo minuscolo 'nemico' attraverso il loro lavoro. Ma che il nostro singolo comportamento è importantissimo e che conta tanto per riuscire a uscire e stare di nuovo  con gli amici.

Questo momento di isolamento ha messo a dura prova la convivenza serrata fra adulti e bambini in spazi, a volte non adeguati per trascorrere tempi così lunghi. I vari caratteri e  i temperamenti diversi hanno sicuramente e continuano a mettere  alla prova adulti, bambiini e adolescenti. Per i più piccoli ripeto è importante continuare ad organizzare  delle routine da seguire con informazioni semplici. È importante stare sulla concretezza nei messaggi e abituarli ai piccoli cambiamenti che si stanno susseguendo , ma sempre nella logica delle routine, dei tempi e dei confini da rispettare. È importante in questo momento di incertezza sostenere le "regole" come procedure da seguire , in quanto mancando le sicurezze di sempre è importante dare e avere una buona scansione di ciò che si farà nella giornata.

Come sta facendo la scuola, dove tutti dai docenti in primo luogo,stanno rimettendo in gioco la logica di imparo ad imparare, attraverso un nuovo modo di raggiungere gli studenti che non sarà perfetto ,ma se mantiene la vicinanza avrà tanti risultati che non sono prodotti solo  dal trasferimento di contenuti, o dal portare avanti il programma ma dalla relazione educativa e dal contatto che si mantiene vivo.

Significa trovare un modo per raggiungere gli studenti/alunni e raggiungerli tutti, soprattutto i ragazzi con certificazione o con bes o con dsa che hanno maggior bisogno di facilitazioni per l'apprendimento. Contiamo che molte famiglie non hanno ancora un strumento tecnologico o la connessione necessaria quindi la didattica on line in alcuni casi può essere penalizzante, ma basta essere attenti e far arrivare a tutti gli strumenti necessari , molte scuole si sono già attivate". 

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L'importanza del gioco: osserviamo come lo impostano

"Per i più piccoli è necessario osservarli quando giocano e creare per lo loro degli spazi di gioco, poichè il gioco aiuta i bambini a costruire il proprio mondo e ad abitarlo, a mettere in scena ciò che vivono o li preoccupa ed ora che loro sono molto abitudinari sono sicuramente più agitati per queste variazioni nelle routine. Il gioco ci mostra quanta fantasia hanno e come sono in grado di organizzarsi, il gioco li protegge facendoli stare nella fantasia, dove imparano ad aggiustare ciò che si è rotto".

Adolescenti: istruzioni per l'uso

"Gli adolescenti invece al contrario non sono inclini alle abitudini e amano trasgredirle  è necessario anche per loro,il contenimento emotivo, comprensione e routine fatte di tempi e spazi ben chiari, una buona organizzazione in educazione è sempre vincente. Ho letto in questi giorni scritti bellissimi degli studenti , loro riflessioni su questo momento difficile e mi sento privilegiata a poter condividere le loro emozioni. La scrittura creativa  il poter parlare di sè di ciò che abbiamo accumulato dentro di noi sia in positivo che in negativo  ci aiuta a capire meglio le cause e a trovare dei rimedi delle possibili soluzioni. La creatività in questo momento dove gli stimoli sono ridotti, e questo non è un male poichè nella misura in cui diamo meno sollecitazioni,forse, nelle nuove generazioni si riattiva l'interesse, attraverso il potere dell'immaginazione e della creatività che ha origine da questo silenzio e vuoto".

Effetti a lungo termine? Quali? Come comportarsi? Secondo lei cosa resterà ai più giovani di questo periodo anomalo? "Secondo me ai giovani rimarrà la senzazione che la nostra vita è molto collegata  connessa a quella degli altri, sia virtualmente ma anche fisicamente , sentiranno maggiormente il senso di preziosità della vicinanza e della libertà semplice di stare insieme ad altri, di avere interessi e la forza per perseguirli".

Qual è lo spirito di adattabilità dei bambini rispetto agli adulti? "Lo spirito di adattabilità dipende da molti fattori personali ed ambientali il mondo dei bambini e degli adolescenti è interconnesso a quello degli adulti che possono favorirlo o svantaggiarli. I bambini  stanno mostrando una maggiore capacità di essere resilienti a questi cambiamenti, sono flessibili e resistono all'urto di questa tragedia con grandi capacità di adattamento, aiutati da adulti di riferimento che  li sostengono nella programmazione ed  e organizzazione delle routine".

Tornare a scuola a settembre: come prepararli dopo tanti mesi?

"Secondo me non ci sarà bisogno di una preparazione speciale, ma un contesto e una organizzazione della scuola che faciliti e che sia pronta ad accoglierli in sicurezza. Dobbiamo essere pronti a spiegare bene loro i cambiamenti; soprattutto dobbiamo essere noi adulti ad averli chiari e studiare i modi più semplici ed efficaci per rendere il rientro possibile, tornando a dare a tutti il diritto costituzionale di andare a scuola ed apprendere".

Come organizzare l'estate? "È importante che le istituzioni nei tempi e nel rispetto della prevenziione dei contagi facciano una mappa delle strutture  che possono riaccogliere nei numeri i ragazzi e i bambini che stanno vivendo da tre mesi l'isolamento sociale. L'estate di solito offre delle opportunità sportive ed educative per permettere di continuare a vivere la socializzazione e per  aiutare i genitori che lavorano. Centri estivi organizzazioni diverse che accolgano piccoli gruppi di ragazzi in spazi esterni ed interni con il pasto incluso ,magari a doppi turni".

Problemi legati più  all'apprendimento o alla disciplina? "Credo che il problema dell'apprendimento e della disciplina vada contestualizzato al concetto di scuola e al diritto di accedere all'istruzione. La scuola non è edificio, lo spazio fisico , la scuola è la rappresentazione degli studenti che crescono e apprendono e la cosa da far sentire loro in questo momento è la vicinanza che la cosa più importante non è quella fisica, ma quella relazionale. Se come professionisti dell' educazione siamo consapevoli e stiamo realizzando questo gli alunni/studenti non avranno grossi problemi ne di apprendimento ne di disciplina. Perchè è la scuola stessa nei suoi principi fondanti che ci aiuta a far funzionare la didattica online attraverso meccanismi non più nuovi di quelli che caratterizzano le nostre giornate in presenza  come turni per parlare , interagire, collaborare, ricercare, metodo di studio e autonomia".

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Rita Mastellari

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