Banda dei bancomat, base a Bologna e colpi nel Nord: agivano così

Compiti precisi, ricetrasmittenti e attenzione maniacale a possibili indagini. Restano tutti in carcere

Mordano, Bentivoglio, ma anche via Mattei a Bologna. Sono alcuni di una decina di bancomat fatti saltare con esplosivo dall'inizio del 2019 e per i quali ora sono in carcere con gli arresti convalidati i componenti di una affiatata banda di 'bancomattari', smantellata dai Carabinieri di Bologna. 

"Bancomattari" in azione\VIDEO

In carcere sono finiti otto bolognesi tra i 28 e i 39 anni, alcuni dei quali vecchie conoscenze della 'mala' locale dedita a questo tipo di reati. La loro area di azione comprendeva tutto il Nord italia, con una decine di assalti riusciti in altrettanti sportelli bancari automatici, per lo più concentrati tra Milano e Torino. Le modalità erano quelle di sempre, con un pacchetto esplosivo piazzato nell'erogatore del bancomat e e fatto saltare, per poi entrare nella filiale e asportare i contanti.

Il gruppo era molto attento a non lasciare tracce e per non farsi individuare aveva adottato diverse contromisure, come ad esempio lo spostamento in treno  e in taxi. Arrivati in zona, il gruppo metteva in azione il piano utilizzando auto 'sicure' con le targhe cambiate spesso e i mezzi parcheggiati in garage sigillati poi con colla a caldo, per accorgersi di eventuali intrusioni.

Gli inquirenti si sono trovati davanti anche la collusione delle famiglie dei malviventi: le mogli degli arrestati avevano il compito di tenere i cellulari dei mariti accesi e a casa per procurare eventuali alibi al gruppo. L'operazione è scattata in un momento di cambio di strategia del sodalizio, che aveva intenzione di spostarsi nella riviera romagnola per assaltarne gli sportelli, in vista della stagione estiva.

Gli investigatori però, a partire da alcuni errori commessi dal gruppo, sono riusciti a risalire alle identità di tutta la batteria e hanno iniziato a pedinarne i movimenti, anche con l'uso delle telecamere di sorveglianza. Nel corso delle operazioni veniva rinvenuto e sequestrato il seguente materiale: autovettura BMW serie 1 con targa tedesca, una autovettura Audi s6 con targa tedesca, varie “marmotte”, telefoni cellulari, 9.860,00 in contanti, radio ricetrasmittenti, pistole e fucili soft air, coltelli, vari borsoni ed indumenti utilizzati durante gli assalti.

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