Cronaca

Operazione "Oro del Reno": presa la banda di ladri che usava bimbi e donne incinte

A capo della banda che rapinava appartamenti una donna e i suoi due figli. Il gruppo di malviventi sfruttava le donne incinte e i minori per intrufolarsi nelle case

Avevano messo a segno diversi colpi anche nel bolognese i componenti della banda sgominata dall'operazione "Oro del Reno". Si tratta di un gruppo di rom croati, dedita a furti in appartamento attraverso lo sfruttamento dei minori e donne in stato di gravidanza, è stata sgominata dalla Polizia di Stato nell’ambito di un’operazione condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Trieste. A capo dell’organizzazione c’era una cittadina croata Sara Goman detta Sele che operava con la complicità dei figli Radulovic Daniele e Roki.

IL MODUS OPERANDI: SFRUTTAMENTO DI DONNE INCINTE E MINORI. I furti, solitamente perpetrati in appartamenti lasciati incustoditi dalla temporanea assenza degli inquilini, forzando le serrature mediante grimaldelli ed altri attrezzi da scasso ed utilizzando i minori e le donne in stato di gravidanza, sono stati effettuati in varie città italiane, tra cui anche Bologna, oltre a Parma, Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Pistoia, Lucca, Perugia e Genova raggiunte muovendosi col camper.

LA REFURTIVA. Nel corso dell'operazione è stata recuperata refurtiva tra cui preziosi pari a circa 2 chili per un valore complessivo di oltre 80.000 euro e sono stati sequestrati circa 22.000 Euro in contanti.

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