Cronaca

Facevano esplodere bancomat, fermati e sequestrati 28 mila euro

Colpi messi a punto fra marzo e i primi di aprile: la banda deve rispondere di associazione a delinquere produzione e porto in luogo pubblico di esplosivi, furto aggravato, riciclaggio e ricettazione

La squadra Mobile della Questura di Bologna ha fermato i sei componenti di una banda specializzata in assalti esplosivi a base di gas a sportelli bancomat compiuti in marzo e aprile. I sei, domiciliati nel Bolognese, devono rispondere di associazione per delinquere, produzione e porto in luogo pubblico di materiale esplodente, furto aggravato, riciclaggio e ricettazione.

Gli investigatori hanno sequestrato 28.000 euro in contanti, due auto Audi (RS6 e S4) già oggetto di riciclaggio, un chilo di sostanza pirotecnica deflagrante utilizzata come esplodente negli assalti, materiale per confezionare i dispositivi per fare saltare i bancomat, ricetrasmittenti scanner e abbigliamento 'conforme' a quello usato dai delinquenti durante i colpi.

OPERAZIONE TNT. Il nome dell'operazione -'Gruppo Tnt'- prende in prestito quello dei fumetti su Alan Ford e della sua sgangherata banda. Ma questa banda, specializzata negli assalti esplosivi ai bancomat, tanto sgangherata non era: aveva escogitato un nuovo sistema per fare saltare in aria gli sportelli, senza la classica miscela di gas acetilene, ma utilizzando un preparato esplosivo in polvere, pressato in un congegno artigianale che veniva infilato nelle feritoie dei bancomat.

Proprio questa nuova tecnica ha tradito il gruppo di ladri, individuati dalla squadra Mobile di Bologna che ha arrestato sei persone, tutti bolognesi, e tutti già noti alle forze dell'ordine, alcuni proprio per reati specifici, come gli assalti ai bancomat. Risponderanno di associazione per delinquere, produzione e porto in luogo pubblico di materiale esplodente, furto aggravato, riciclaggio e ricettazione. L'indagine, coordinata dal pm Domenico Ambrosino, è scattata proprio dalle verifiche su alcuni recenti assalti esplosivi in cui era stata notata la presenza di esplosivo in polvere, ritenuto più pericoloso e più 'distruttivo', anziché il solito acetilene. Ai sei arrestati la polizia attribuisce tre episodi: due tentativi falliti la notte del 28 marzo a Imola (Cassa di Risparmio di Imola di via Selice) e a Ferrara (Carisbo di via Pomposa), il terzo furto il 3 aprile all'agenzia Monte dei Paschi di Siena di Bigarello di Mantova, riuscito e con bottino di circa 40.000 euro. Ma gli investigatori stanno indagando su un'altra decina di assalti esplosivi che potrebbero essere attribuiti alla banda o ad alcuni loro complici ancora da identificare. Tre degli arrestati sono stati bloccati ieri all'uscita di un noto ristorante del centro di Bologna, dove si erano visti per pranzo e forse per preparare, ipotizza la polizia, il prossimo colpo. Nelle perquisizioni scattate subito sono stati sequestrati 28.000 euro in contanti, un chilo di sostanza pirotecnica con tutto il materiale per confezionare i congegni esplosivi, scanner e ricetrasmittenti. Sequestrate anche due vetture che sarebbero state utilizzate per i furti: una era una potente Audi RS6 modificata e in grado di superare i 250 km orari.
 

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