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Cronaca

Così la campagna si rifà il look: tre bandi della Regione per il patrimonio storico e rurale

Tre bandi della Regione per il patrimonio storico e rurale. A Bologna al centro il progetto per il Parco della Chiusa e il Giardino all’italiana di Villa Zambeccari, ma non solo

Sono nove i giardini storici dell’Emilia-Romagna che verranno restaurati e valorizzati dalla Regione. Si è infatti chiuso il bando nazionale PNRR dedicato a parchi e giardini storici: tra i nove, due sono nel territorio della Città Metropolitana di Bologna, e cioè il Parco della Chiusa (338 mila euro di finanziamento) e il Giardino all’italiana di Villa Zambeccari (2 milioni di euro). Al bando nazionale hanno partecipato 1.082 progetti, 103 dei quali nella sola Emilia-Romagna. Per i nove che hanno vinto, il finanziamento è di quasi 13 milioni di euro. 

Giardinieri d’arte 

Per realizzare i giardini storici, la Regione ha pensato ad un bando regionale per la formazione di giardinieri d’arte: riconosciuta da una delibera di giunta nel 20222, la professione di giardiniere d’arte è una figura specifica che conosce, conserva e valorizza i giardini e i parchi storici. Per la formazione professionale la Regione ha a disposizione circa 600 mila euro per gli anni scolastici 2022-2023 e 2023-2024. Il progetto, della durata di 600 ore di cui circa la metà per il tirocinio, prevede la collaborazione di uno o più giardini storici di rilievo per permettere lo svolgimento della parte pratica del corso, oltre ad aziende attive nel settore per garantire un primo contatto con il mondo del lavoro. Il bando si chiuderà ad ottobre 2023 e posti totali sono 97. Ad oggi sono già stati selezionati cinque enti di formazione, tra cui il consorzio ‘Dinamica’ a Bologna.

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Non solo parchi, si guarda anche alla campagna

Nella conferenza che si è tenuta in viale Aldo Moro, l’assessore alla Cultura e al Paesaggio Mauro Felicori e la responsabile del Settore Patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna Cristina Ambrosini hanno presentato anche un terzo progetto, il bando PNRR Rurale. Questo bando è “volto a sostenere progetti di restauro e valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale – si legge nella nota della Regione – di proprietà di soggetti privati, pubblici e del terzo settore, per garantire che questi edifici fossero preservati e messi a disposizione del pubblico”.

Pozzi, edicole, casolari, forni, fienili, mulini e molti altri tipi di beni appartenenti al paesaggio rurale del territorio dell’Emilia-Romagna. Aperto da inizio aprile fino al 30 settembre del 2022, il bando PNRR ha approvato 213 progetti, di cui 66 a Bologna, per un totale di 333 beni valorizzati. Il contributo ad ogni progetto era di un massimo di 150 mila euro come forma cofinanziamento fino all’80% del totale, che sale al 100% se il bene è dichiarato di interesse storico o culturale. Il finanziamento complessivo ammonta a oltre 46 milioni di euro, dei quali 27,6 finanziati dal PNRR. Di questi progetti, siano pubblici o privati, dovrà essere garantita la funzione pubblica. Uno dei progetti, ad esempio, prevede l’installazione di colonnine per la ricarica delle e-bike nei pressi di un fienile che si trova su un percorso ciclo-turistico.

“Si dimostra ancora una volta quanto il nostro territorio sia capace di cogliere le opportunità offerte dal PNRR – ha detto l’assessore Felicori –. Gli enti, le istituzioni, le associazioni, le imprese e i privati cittadini hanno dato dimostrazione di una grande capacità progettuale e, concretamente, stanno lavorando per valorizzare il nostro patrimonio culturale e renderlo sempre più accessibile”.

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