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Stretta su due locali in via Petroni: Merola firma la chiusura alle 19

Questa volta è il primo cittadino a firmare le ordinanze. Si tratta dell'Absolute Cafè e del Cucchiaio d'oro. La legge Minniti riconosce al Sindaco il potere di adottare provvedimenti

Non il Questore, ma il Sindaco di Bologna, Virginio Merola ha firmato due ordinanze che impongono la chiusura alle 19 a due locali di via Petroni dal giorno della notifica dei provvedimenti ai gestori, per tutti i giorni, fino al 28 febbraio 2018 senza deroghe.

Si tratta dell'Absolute Cafè e del “Il Cucchiaio d'oro”. Le ordinanze, ai sensi dell'articolo 50 comma 5 del Testo Unico sull'Ordinamento degli Enti Locali (Tuel), così come modificato dalla cosiddetta legge Minniti sulla sicurezza nelle città, che riconosce in capo al Sindaco, quale rappresentante della comunità locale, il potere di adottare provvedimenti contingibili e urgenti al fine di tutelare il decoro e la vivibilità urbana. 

In caso di inottemperanza all'ordinanza, si procederà all'applicazione di una sanzione pecuniaria da 300 a 500 euro. In caso di reiterata inosservanza, scatterà la comunicazione al Questore.

Il provvedimento scaturisce dalle uumerose segnalazioni "dei residenti su disturbo alla quiete pubblica e degrado urbano, problemi legati alle violazioni delle normali regole di convivenza civile da parte di frequentatori dei due locali, in particolare assembramenti, schiamazzi, urla", si legge nell anota di Palazzo D'Accursio, che si aggiungono ai molti controlli effettuati dalla Polizia Municipale "che hanno confermato l'esistenza di un problema di sicurezza urbana, attribuibile ad alcune azioni e omissioni da parte dei gestori delle due attività. Per esempio la promozione di bevande alcoliche a basso prezzo pubblicizzate sulle vetrine del locale e su alcuni siti web, che determinando l'affluenza di numerosi avventori; il consumo di bevande davanti al locale con l'utilizzo dei veicoli in sosta come piani d'appoggio per bicchieri e bottiglie che poi vengono abbandonati; sul marciapiede antistante i locali presenza di 'liquido organico maleodorante; assenza di qualunque efficace attività di sensibilizzazione della propria clientela a evitare lo stazionamento nei pressi del locale, fonte di notevole disturbo e intralcio, tanto che gli avventori, occupando la strada, ostacolano il transito dei veicoli e il passaggio dei pedoni, compresi i residenti che devono poter rientrare nelle loro abitazioni".

Violazioni che si ascriverebbero al mancato rispetto del Regolamento di Polizia Urbana che prevede all'articolo 15 l'obbligo da parte dei gestori di pubblici esercizi di adottare tutte le misure idonee a contenere il fenomeno di degrado e disturbo alla quiete, anche sensibilizzando gli avventori a evitare comportamenti contrari alla quiete pubblica e all'igiene e al decoro dello spazio pubblico.

La situazione in via Petroni è stata oggetto di discussione del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto: in questa sede è stata condivisa la necessità di interrompere il protrarsi di questi comportamenti. Per queste ragioni il Sindaco ha deciso di firmare le due ordinanze che, pur garantendo la continuità dell'attività dei pubblici esercizi, ne riducono l'orario di apertura alle 19 per evitare il perdurare dell'assembramento esterno durante le ore notturne. 

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