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Cronaca Navile / Via Franco Bolognese

Pugno duro della Questura, chiuso un altro esercizio: sigilli al Bar Luisa di via Bolognese

Stop imposto dal Questore per 10 giorni, dietro il provvedimento risse, malfrequentazioni e degrado. Numerosi gli esposti dei residenti intorno all'esercizio che lamentavano il loro malessere

Dopo la chiusura imposta al Minimarket di via della Pietra per aver venduto alcol a delle minorenni, una delle quali poi è finita in coma etilico, la Questura continua la stretta intorno agli esercizi commerciali.
Ieri è scattato lo stop anche per il Bar Luisa di via F. Bolognese, che vedrà la sospensione per dieci giorni dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande. Il decreto è stato  emesso dal  Questore della Provincia di Bologna, Vincenzo Stingone,  ai sensi dell’art 100 del T.U.L.P.S. ed è stato notificato dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale  alla titolare della licenza, una ventiduenne  di nazionalità cinese,  con l’ordine di affissione del cartello con la dicitura 'chiuso su disposizione del questore'.   

DEGRADO, RISSE, E PUNTO DI RITROVO DI PREGIUDICATI. Queste sarebbero le motivazioni alla base del provvedimento che - chiariscono dalla Questura - "si è reso necessario  sulla scorta  degli  atti pervenuti  alla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale dai quali si evince che, sin dal  gennaio dello scorso anno il personale della Polizia di Stato era intervenuto nei  locali dell’esercizio commerciale, traendo in arresto cinque soggetti per il reato di  detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, denunciando  a vario titolo  gli avventori  del locale".
Nel luglio 2014 - spiega ancora la Polizia - era stato inoltre presentato presso la Questura un esposto da parte di decine di residenti della zona Bolognina, nel quale veniva denunciata una situazione di degrado in Via Fioravanti in prossimità del bar “Luisa”, pochi giorni dopo alcuni agenti sono intervenuti presso il bar a seguito la segnalazione circa una lite animata tra il gerente e due avventori, uno dei quali aveva lanciato all’indirizzo del gerente e degli altri presenti alcune  bottiglie prelevandole dal cestino del pattume all’esterno del Bar.
Non solo. Durante un ulteriore servizio di controllo straordinario della Polizia vennero identificati nell’arco di soli 45 minuti, su 13  avventori dell'esercizio, otto gravati da precedenti penali o di Polizia.

Intanto, i residenti della zona continuavano a segnalare situazioni di degrado inerenti il bar in questione: la quotidiana presenza, nelle ore serali, di soggetti che vi stazionavano davanti molestando i passanti, nonché il verificarsi di numerosee risse. Il bar, inoltre, sarebbe stato uso a rimanere aperto fino a notte inoltrata diventando - aggiunge la Polizia - punto d’incontro di spacciatori di droga.    

Nel mese di novembre le volanti intervennero nuovamente presso il bar verso le ore 20:40, dove un cittadino extracomunitario, mentre era intento a mangiare del riso seduto sui gradini in compagnia di altri connazionali, era stato colpito senza un’apparente motivazione da una bottigliata al volto. L’aggressore, che a sua volta era in compagnia di altre persone, tentando la fuga, arrivò alle mani con altri soggetti presenti al momento dei fatti e ne scaturì una violenta rissa che coinvolse una decina di persone.  La vittima riportò una vistosa lesione in corrispondenza dell’arcata sopraccigliare sinistra.
Nella circostanza alcuni residenti rimarcarono per l’ennesima volta alla polizia il loro malessere circa la situazione di degrado che si era venuta a creare nella zona.

"Gli episodi occorsi - chiarisce una nota della Questura -evidenziavano chiare negligenze nella gestione del pubblico esercizio da parte del titolare, che ha dimostrato di non averne il pieno controllo.  Pertanto, considerata la gravità dei fatti e la reiterazione dei comportamenti,  il Questore ha deciso di sospendere l’attività del pubblico esercizio per 10 giorni, al fine di tutelare oltre che gli avventori, anche i cittadini che si trovano a transitare o che abitano nei pressi del pubblico esercizio in premessa."                                 

                                                                                          

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