Sabato, 15 Maggio 2021
Cronaca Via della Barca

Dalle auto ai prosciutti, alla Barca refurtiva per 120mila euro: due arresti

Ladri seriali di professione al palo. Molta la refurtiva ancora da attribuire: attrezzi, generi alimentari, capi d'abbigliamento, bici, notebook e gioielli, con ogni probabilità sarebbero giunti sul mercato nero della Moldavia

Ladri seriali di professione: ne loro mirino le auto, l'abbigliamento sportivo, le macchinette da caffè, fino ai prosciutti, il loro raggio d'azione da Bologna a Modena e alla Romagna. Un'operazione della Squadra Mobile della Questura di Forlì ha permesso di smantellare la banda e recuperare refurtiva per circa 120mila euro di valore. A finire in manette due cittadini moldavi 30 anni. 

Un gruppo ben organizzato che in un colpo sono, lo scorso 4 ottobre, ha portato via da un'azienda di San Lorenzo in Noceto una Volkwagen Tiguan, un Fiat Fiorino e una Audi A8. Dopo il ritrovamento della Tiguan nelle campagne, scattano i servizi di appostamento e pedinamento da parte degli della Mobile. La pista porta verso Bologna, a Castel San Pietro, vicino al casello autostradale, dove viene così individuata l'Audi A8, mentre il Fiorino viene ritrovato a Bologna, non lontano dall'ospedale Maggiore.

IL BLITZ. In piena notte, tra giovedì e venerdì scorsi, arriva una macchina, una Skoda Octavia, con due persone a bordo. Una di queste, con i guanti già indosso, sale sul Fiorino. A quel punto scatta il blitz della Polizia, con l'intervento di personale delle Squadre Mobili di Forlì e di Bologna. Il soggetto, moldavo di 30 anni, risultato clandestino e incensurato, finisce in manette per ricettazione aggravata, porto di arnesi atti allo scasso, porto di strumenti atti ad offendere. La sorpresa è anche nella Skoda, abbandonata dal complice in fuga a piedi quando è comparsa la Polizia. Oltre ad essere risultata rubata la settimana precedente in un cantiere in provincia di Modena, l'auto era piena di tronchesi e mazzette, gli arnesi del mestiere.

LA BASE.  In un appartamento alla Barca, oltre al complice fuggito, moldavo di 31 anni, irregolare in Italia e con una serie di precedenti specifici, anch'egli finito in manette, i poliziotti hanno trovato altre tre persone, due uomini e una donna (denunciati a piede libero) e tanta, tanta refurtiva: una bicicletta da corsa rubata in un garage a Bologna la notte precedente; attrezzi e materiale elettrico rubati in un'azienda agricola di Cesena a fine settembre. Ed ancora: abbigliamento sportivo rubato a Forlì lo scorso marzo e macchine del caffé asportate a Cesenatico 5 anni fa. Proprio quest'ultimo dettaglio fa ritenere che quella casa da anni era una base di ladri provenienti dalla Moldavia che, nel tempo, si sono “dati il cambio”, come hanno testimoniato gli stessi vicini che da quella abitazione hanno sempre visto facce nuove. Il tutto, con le 4 auto rubate, fa salire il valore della refurtiva recuperata a circa 120mila euro. Molto è ancora da attribuire: ci sono attrezzi, generi alimentari, capi d'abbigliamento, biciclette, notebook, gioielli. Tutta merce, centinaia di pezzi, che con ogni probabilità sarebbe giunta sul mercato nero della Moldavia.

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