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Mercoledì, 6 Luglio 2022
Cronaca Centro Storico / Piazza Maggiore

Restauro San Petronio: seconda fase dei lavori, al via la raccolta fondi

La facciata è stata restituita alla città dopo 4 anni e una spesa di 3milioni: è la volta della raccolta fondi delle fiancate di via dell'Archiginnasio e via de Pignattari, del tetto e del prospetto absidale di piazza Galvani

La facciata è stata restituita alla città dopo 4 anni di lavori e una spesa di 3 milioni di euro, ma si tratta solo della prima fase dei lavori di restauro della Basilica di San Petronio: "Un investimento prezioso e importante che ha permesso di restaurare 1 milione di mattoni - di cui 150.000 a vista - distribuiti su 2.300 mq della facciata, 3 portali e 3 gruppi scultorei delle lunette con 11 figure a tutto tondo e 126 formelle scolpite, oltre ai lavori in 4 cappelle interne", si legge nella nota di Felsinae Thesaurus, il progetto di restauro e delle iniziative per il 350° anniversario del completamento della Basilica, come è definito San Petronio nella lapide della cappella a lui dedicata. 

Nel corso dei 4 anni, in occasione e in concomitanza ai lavori di restauro, sono stati organizzati 200 eventi culturali, tra concerti, incontri, spettacoli ed esposizioni, fra cui l'attuale prestigiosa mostra su Giovanni da Modena, con "più di 500 articoli e servizi sui periodici, radio e televisioni, locali e nazionali. Questi sono solo alcuni dei dati che riguardano il progetto Felsinae Thesaurus e i lavori nella Basilica di San Petronio, la sesta chiesa più grande d'Europa, divenuta negli ultimi anni uno dei più importanti cantieri di restauro in Italia" fanno sapere.

Nel ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto quest'opera, Felsinae Thesaurus da' avvio alla seconda parte dei lavori, con gli interventi sulle fiancate di via dell'Archiginnasio e via de Pignattari, sul tetto e sul prospetto absidale di piazza Galvani, e chiede, come per i lavori della facciata, il contributo dei cittadini.

Diverse le modalità per aderire, adozione, di un mattone, di una formella o di una cappella, donazioni, 5x1000, lasciti testamentari e, per le aziende, la possibilità di abbinare il loro marchio alla Basilica e alle iniziative di comunicazione collegate: "Sei secoli fa i bolognesi di ogni condizione sociale si mobilitarono con entusiasmo per erigere un monumento unico al mondo, da consegnare alla storia. Oggi noi dobbiamo almeno conservarlo fermandone il deterioramento", un fundraising ante litteram. 

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