Furto in villa a Bazzano, nuove segnalazioni su colpi in zona: ad agire potrebbe essere stata la stessa 'banda'

Così ipotizzano gli investigatori. Intanto proseguono le indagini per far luce sulle dinamiche dei fatti che hanno portato all'uccisione di un uomo: in corso gli esami balistici a cura dei un super tecnico

I CARABINIERI SUL LUOGO DELLA TRAGEDIA DI BAZZANO

Dopo il tragico epilogo del furto in villa a Bazzano di ieri mattina, i carabinieri fanno sapere che stanno giungendo altre segnalazioni di colpi nella zona, perpetrati nelle stesse ore. Ieri si erano raccolte le prime due denunce ai danni di un bar e di una azienda. A questi si stanno aggiungendo, nelle ultime ore, nuove segnalazioni. Al momento - conferma l'Arma - in quella stessa strada sono stati commessi 5 furti, nella stessa notte. Ciò lascia ipotizzare - sostengono gli investigatori - che ad agire possa essere stata la stessa banda che ha preso di mira la tenuta nella quale vive il custode che ha fatto fuoco, colpendo e uccidendo uno dei soggetti che furtivamente si sarebbero introdotti nella proprietà.

Super tecnico al lavoro nella villa di Bazzano

Intanto le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio la drammatica vicenda. Dagli ultimi aggiornamenti si apprende che in queste ore sono in corso gli esami balistici a cura dell'esperto della Procura di Bologna, che permetteranno di individuare il modus operandi del custode. Lo stessa Procuratore,  Giusepep Amato, attarevrso  una nota diffusa ieri, aveva spiegato di voler "procedere con gli accertamenti tecnici con l'ausilio della Scientifica dei Carabinieri", per "verificare le modalità di esplosione del colpo", in modo da capire se l'episodio possa essere qualificato come legittima difesa, o se invece ci sia stato un eccesso colposo da parte del custode.

In campo sul posto c'è una super-consulente inviata da Roma, si tratta di un'esperta balistica che dovrà contribuire a sciogliere i dubbi sulla traiettoria del proiettile mortale. A Bazzano l'area è stata posta sotto sequestro per proseguire con tutte le verifiche anche con l'aiuto dei Vigili del fuoco, per salire ai piani superiori dei casolari diroccati a fianco della villa e valutare la sicurezza generale. Proprio in direzione dei casolari, è emerso, il custode ha detto di aver sparato i primi colpi.

Il Procuratore: 'Proiettile ha colpito scapola'

"Da una prima verifica del corpo sembra che il ragazzo sia stato colpito alla scapola". Lo ha fatto sapere il procuratore capo di Bologna Giuseppe Amato. "Ovviamente la risposta definitiva la possono dare solo gli accertamenti di natura tecnica: la perizia balistica e l'autopsia, soprattutto bisogna cogliere la traiettoria del colpo e capire anche se sia stato diretto o di rimbalzo", analizza Amato. Le parole del procuratore chiariscono il perchè sia stato necessario iscrivere il custode 68enne che ha sparato nel registro degli indagati, una conferma che il ragazzo è stato colpito alle spalle inciderebbe sulla sua posizione. "La legittima difesa va verificata in positivo- aggiunge il procuratore- e in questo caso non era assolutamente autoevidente, quindi c'è stata la necessità tecnica di indagare il custode".
 Sul reato ipotizzato, omicidio preterintenzionale, il procuratore spiega: "Non è importante quale reato sia ipotizzato, tanto che in un primo momento era stato anche secretato. L'importante è il merito: le perizie commissionate e gli accertamenti devono permetterci di capire se ci siano i presupposti della legittima difesa oppure dell'eccesso colposo. Questo è importante".

Il giovane deceduto a Bazzano ancora non è stato identificato

Sul giovane deceduto - circa sulla ventina d'anni, ma ancora non identificato perchè privo di documenti - sono stati interessati gli organi di Polizia di Paesi europei ed extraeuropei, della zona dell'est in particolare, e si conta nei prossimi giorni di avere risultati, altrimenti sarà difficile identificarlo. Si cercano eventuali precedenti e un'eventuale denuncia della scomparsa, non attesa.

Bazzano, uomo ucciso durante tentato furto in casa | VIDEO

Bazzano, interrogato il custode. Si indaga per omicidio preterintenzionale

Ieri era stato interrogsentito il custode, bolognese 68enne. L'ipotesi di reato è quella dell'omicidio preterintenzionale, anche se l'esito dell'autopsia e della perizia balistica - appunto in corso oggi - potrà mutare il capo di accusa nei confronti del 68enne. 

Durante l'interrogatorio la difesa ha spiegato come le intenzioni dell'indagato fossero quelle della dissuasione, e che i colpi sparati siano stati indirizzati verso un punto buio, nonostante i malviventi si fossero avvicinarti alla porta di ingresso.

 

Bazzano, preoccupazioni nella zona sul tema sicurezza

Sul problema dei furti nella zona del furto sfociato nel sangue, si erano espressi i residenti del luogo ai microfoni di BolognaToday, denunciando un nuovo incremento di 'colpi'.

Lo stesso sindaco di Valsamoggia, Daniele Ruscigno, appena dopo il fatto si era sfogato non nascondendo il problema di presidio: "Dovevano arrivare più militari. Zero in più ne sono arrivati. Dovevano arrivare risorse. Zero in più ne sono arrivate". E poi ancora: "Basta prendere in giro le comunità".

Il fatto

Un tentativo di furto in casa finito in tragedia. Cosìs arebbe morto un giovane uomo ucciso a colpi di arma da fuoco ieri, intorno alle 5, nella provincia di Bologna, a Bazzano (Valsamoggia).

L'anziano avrebbe prima scorto delle luci intorno ad un capanno all'interno del villino, poi udito strani rumori proprio davanti la porta di casa nella quale i due coniugi vivono in qualità di custodi. A quel punto l'uomo ha preso l'arma e fatto fuoco, sparando in aria e alla cieca, secondo la sua versione raccolta. Sarebbero stati esplosi 5 colpi di pistola, partiti prima da una finestra, poi da un'altra. Uno di questi avrebbe raggiunto il giovane, ammazzandolo.

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