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Agnese, Giovanni e Rosanna De Sanctis

Agnese, Giovanni e Rosanna De Sanctis

B&b gestito da ragazzi 'speciali' inaugura alla vigilia del Disability-Day: "Il Covid non poteva fermarci"

"La disabilità e la bellezza non vengono mai associate. E noi invece lo facciamo aprendo questo luogo che è indubbiamente bello" spiega Rosanna De Sanctis, presidente di Associazione d'Idee e psicologa 

Palloncini azzurri a incorniciare due finestre al primo piano di un palazzo storico di via Saragozza, un megafono per annunciare un progetto coraggioso, l'entusiasmo di un gruppo di ragazzi e dei loro educatori che hanno deciso di non aspettare ancora per colpa del Covid-19 e di realizzare un sogno per cui lavorano almeno da un anno e mezzo. 

Nasce oggi a Bologna un bed and breakfast davvero “speciale” che si fonda prima di tutto su un’idea di inclusione: si chiama “Via delle Idee”. Giovanni, Agnese e gli altri ragazzi con sindrome di Down che seguono speciali percorsi di autonomia presso Casa delle Idee (forse li ricordate come protagonisti del docu-film Sognando Gianni Morandi) non riuscivano a rimandare la realizzazione del loro grande progetto di accoglienza. E si parla di futuro dando un messaggio positivo, mentre contro ogni previsione arrivano le prime prenotazione per gennaio. E arrivano i complimenti anche dell'assessore al lavoro Marco Lombardo, da sempre attento ai temi legati alla disabilità: "In bocca al lupo ragazze e ragazzi! Oltre a metterci il cuore, i promotori ci stanno mandando un messaggio di speranza. Il lavoro per le persone con disabilità è la chiave di accesso per la costruzione di progetti di vita autonomi e indipendenti". 

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"La disabilità e la bellezza non vengono mai associate. E noi invece lo facciamo aprendo questo luogo che è indubbiamente bello - spiega Rosanna De Sanctis, presidente di Associazione d'Idee e psicologa - C'è il Coronavirus, è vero, ma noi non possiamo interrompere i sogni dei nostri ragazzi perchè il turismo è paralizzato. Noi come associazione non aspettiamo. Non aspettiamo contributi non aspettiamo tempi migliori, ma pensiamo progettiamo creiamo e crediamo nel cambiamento e nel bello". Il 3 dicembre è la Giornata Internazionale della Disabilità e oggi, 1° dicembre a Bologna nasce un b&b gestito anche dai ragazzi con Sindrome di Down che fanno parte di un progetto per le autonomie. 

Dal oggi quindi questo appartamento sarà prenotabile (l'idea potrebbe essere quella di regalare un soggiorno qui per Natale) e ad occuparsi dell’accoglienza, delle pulizie, del rifornimento della dispensa e della cura degli ospiti saranno proprio i ragazzi di Casa delle Idee, supportando il lavoro dei loro tutor. L’appartamento è situato in una bellissima zona del centro storico di Bologna. I fondi raccolti da questa iniziativa serviranno a sostenere l’associazione per garantire il proseguimento delle attività in essere e per sviluppare nuovi progetti dedicati a soggetti con fragilità.

A spiegare come e perché nasce questo progetto di impresa sociale è Rosanna De Sanctis, presidente dell’associazione e psicologa: “Sappiamo bene quale grande sfida rappresenti l’avvio di un’attività come questa, proprio nel momento dell’emergenza sanitaria, quando gli spostamenti sono limitati e il turismo è fermo. Come potevamo però non mantenere la promessa fatta ai nostri ragazzi, che nel frattempo hanno visto interrompersi anche le loro attività lavorative che tanto li gratificavano? Si sono impegnati molto e per molto tempo e siamo convinti che aprirsi a una nuova idea e a un nuovo percorso oggi possa essere per l'associazione una fonte di energia positiva. Il progetto del b&b nasce con l'intento di coinvolgere alcune persone adulte con sindrome di Down che già frequentano la nostra associazione e permettere loro di sperimentare alcune mansioni per la gestione dell’appartamento. Il ricavato dell’attività verrà reinvestito per mantenere attivi tutti i progetti di Associazione d’Idee, che si alimenta unicamente con le donazioni».

"Collaborazione e inclusione sono le due parole d'ordine"

Giacomo Busi, progettista e responsabile delle attività educative, chiarisce invece tutti i dettagli sul coinvolgimento dei ragazzi e sugli obiettivi del progetto, sia nei confronti della città che nei confronti della cittadinanza: «Il progetto Via delle Idee prevede il coinvolgimento dei nostri ragazzi in alcune mansioni della gestione del b&b: collaborazione e inclusione sono i due concetti che stanno alla base di questa nuova attività. Ci sarà uno staff che contribuirà alla formazione di un nuovo tipo di host (così, nel gergo delle attività ricettive e del co-housing, è chiamato chi ospita) il quale avrà come priorità assoluta la qualità e l’accoglienza, insieme però a un valore culturale aggiunto che attribuisce al progetto un significato virtuoso sia per la cittadinanza di Bologna e anche di tutta Italia."

E poi ci sono loro, i ragazzi. Sono Giovanni e Agnese i primi a raccontare quanto questo progetto sia importante: "Abbiamo visto l'appartamento ed è stupendo. Non vediamo l'ora di cominciare a dare il nostro contributo per mantenerlo ordinato e prepararlo per quando arriveranno i primi ospiti. Per noi l'indipendenza e l'autonomia sono le cose più importanti e quindi vogliamo lavorare per raggiungerle. Magari, se qualche ospite vorrà, saremo felici di farlo venire anche nella nostra Casa delle Idee, che è proprio di fronte all’alloggio, per offrirgli un aperitivo. Adesso però c’è il Covid e bisogna stare molto attenti!". Fra i progetti collaterali all’ospitalità c’è anche l’idea di far organizzare ai ragazzi delle visite guidate a tema da proporre ai loro ospiti: un compito che li porterà a studiare itinerari e storia del territorio, allenarsi nel racconto e condividere le proprie prospettive.

"La paura del virus ci ha fatto perdere le certezze, ma i ragazzi di Casa delle Idee ci indicano altri punti di vista – spiega Rita Mastellari, vicepresidente dell’associazione e pedagogista - Partecipare a un progetto fa sentire meno soli, fa sentire di essere collegati agli altri per ricominciare a occupare un posto nella società, in modo empatico e con voglia di sperimentare. Le emozioni descritte da Giovanni e Agnese, due dei giovani adulti con sindrome di Down che partecipano al percorso, riguardano la possibilità di ‘partecipare’ alla vita del b&b, indicandoci anche come farlo".

Il restauro dell’appartamento Via delle Idee è stato progettato dall’ingegnere e architetto Giacomo Rubin, che cogliendo al volo lo spirito e il gusto dei suoi entusiasti (ed entusiasmanti) committenti ha conservato l’identità della casa rendendola funzionale e contemporanea: “Abbiamo cercato di sviluppare tutte le potenzialità dell’immobile e ogni sua caratteristica è stata valorizzata. Lavorando sul recupero dell’esistente, sono state studiate soluzioni che rendono la casa perfetta per ospitare e gli spazi riconoscibili”.

La piattaforma Airbnb: "E' uno strumento di emancipazione" 

“La missione di Airbnb è quella di creare un mondo in cui chiunque possa sentirsi a casa. Per le persone con disabilità, la piattaforma rappresenta un potenziale strumento di inclusione, da una parte dando loro la possibilità di viaggiare in modo più sicuro e accessibile, dall’altra fornendo un semplice ma efficace strumento di emancipazione. Penso a progetti meritevoli come quello che celebriamo oggi”, ha dichiarato Giacomo Trovato, Country Manager di Airbnb Italia.

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