Cronaca

Bellini: "Se fossi responsabile della strage di Bologna lo avrei confessato"

Per l'ex militante di Avanguardia Nazionale "magistrati e stampa" lo hanno "già marchiato come stragista"

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"Se fossi stato implicato nella strage lo avrei confessato: non mi sarebbe cambiato nulla, il marchio di stragista mi era già stato impresso dai giornali e dalla comunicazione giudiziaria. L'influenza della stampa su fatti eclatanti è questa, il marchio a fuoco me lo hanno messo". Questo è uno dei passaggi delle dichiarazioni spontanee, ancora in corso dopo quasi due ore, che Paolo Bellini sta rendendo in Corte d'Assise d'appello a Bologna nel processo che lo vede imputato per concorso nella strage del 2 agosto 1980.

"Condanna o no, non me ne frega niente"

"Nei nove mesi di collaborazione con la giustizia- ha aggiunto Bellini- ho confessato reati che altrimenti non avrebbero mai scoperto. Io ho collaborato spontaneamente, partendo dal primo delitto commesso, l'omicidio di Alceste Campanile, che ho tirato fuori per liberarmi la coscienza e potevo anche non confessare, e poi sarei così deficiente da lasciar fuori una cosa come la strage?". Infine, Bellini ha affermato che "condanna o no, non me ne frega niente, la gente deve sapere che la storia è ben altra rispetto a quella che vi hanno raccontato".

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