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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Saragozza / Via XXI Aprile 1945

Occupazione ex Beretta: edificio sequestrato, accessi murati

Capitolo archiviato, dopo due anni quasi di occupazione, l'edificio dell'Ausl torna vuoto

Eseguito ieri il sequestro dell'ex clinica Beretta, l'edificio di proprietà dell'Ausl e vecchia sede della clinica odontoiatricain via XXI Aprileche- dopo un'occupazione abusiva durata quasi due anni (marzo 2014) - lo scorso giovedì è tornato libero. Al momento delle operazioni delle forze dell'ordine, ieri, la struttura era vuota. Gli occupanti, circa una novantina di persone, avevano lasciato lo stabile senza sgomberi, ma in maniera volontaria, dopo aver trovato un accordo con il Comune, che ha proposto loro soluzioni alternative. Ora si provvede a murare gli accessi alla struttura.  

SOLUZIONI DEL COMUNE. L'Amministrazione è intervenuta dopo che le condizioni di vita all'interno della struttura si facavano via via sempre più pericolose. "A fronte della situazione di pericolosità creatasi all'interno, il Comune ha  tempestivamente collocato in protezione i nuclei con minori e gli adulti fragili presenti nell'immobile". Così spiegava una nota di Palazzo D'Accursio. 
 "I  servizi  sociali  sono  dunque  intervenuti per la tutela dei nuclei con minori e degli adulti fragili - aveva rassicurato il Comune - i nove nuclei, trentasei persone, sono stati inseriti  tutti  all'Ostello San Sisto. Gli adulti fragili, undici persone, sono stati accolti dalla Parrocchia della Dozza (9 persone) e al dormitorio Rostom (2 persone). Tutti  gli altri adulti presenti in struttura hanno trovato collocazione in modo autonomo"

GLI OCCUPANTI. "Lasciamo volontariamente il Beretta: non è una vittoria, perché un bene pubblico torna nella mani della speculazione, ma non ha più senso difendere un’occupazione che non garantisce più la dignità, privati come siamo dell'accesso alla rete elettrica il cui tombino è stato murato e impossibilitati a usufruire del riscaldamento", aveva scritto ier la Coalizione Internazionale Migranti e Rifugiati Bologna - CISPM su Facebook, dopo l'intesa con i servizi sociali del Comune  che hanno accelerato i tempi dopo la relazione dei Vigili del fuoco sulle condizioni critiche dello stabile dal punto di vista igienico e di sicurezza.

INDAGINI DELLA PROCURA. Nelle scorse settimane in Procura era stato aperto un fascicolo contro ignoti per resistenza a incaricato di pubblico servizio poichè la corrente elettrica era stata riallacciata dagli occupanti, che il 30 dicembre avrebbero anche impedito a una squadra Enel di staccarla.

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