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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca Navile / Via Marcantonio Raimondi

Caso Carabellò, l'ultimo appello: "Vogliamo i Ris prima che sia troppo tardi"

La sorella dello scomparso e l'avvocato della famiglia chiedono che le indagini non escludano nessuna pista: "Qualcosa potrebbe essere successo proprio in questa casa"

Due donne determinate a far venire a galla tutta la verità sulla scomparsa di Biagio Carabellò. Sono Susanna e Barbara Iannuccelli, la sorella dell'uomo sparito nel nulla e l'avvocato della famiglia. Si sono procurate una lampada e una macchina fotografica e hanno trovato il coraggio (per Susanna è ancora difficile entrare nell'appartamento di via Raimondi nel quale ha vissuto il fratello fino al giorno della scomparsa) di rovistare nuovamente fra le cose di Biagio, nella sua camera, con la speranza di trovare qualche nuovo elemento. (GUARDA IL VIDEO)

E qualcosa di interessante secondo loro l'hanno trovata: "Queste macchioline potrebbero non essere nulla, ma potrebbero anche significare qualcosa - dice Susanna illuminando alcune mattonelle e una chiazza sul materasso - Questo tipo di pavimento contiene cemento e assorbe tutto: con gli strumenti giusti potremmo avere delle risposte che al momento non abbiamo. Potrebbe essere successo qualcosa proprio in questa stanza e a breve qui ci si trasferirà l'altro mio fratello: il trasloco è praticamente già iniziato e quando tutto verrà spostato e la casa tornerà ad essere abitata ogni traccia sparirà, per questo bisogna agire subito".

Caso Carabellò: in casa di Biagio a caccia di indizi

"Vorremmo che non venisse esclusa nessuna pista - spiega l'avvocato Iannuccelli - e che vengano fatti intervenire i Ris, i quali potrebbero davvero scoprire qualcosa di interessante. Dal canto nostro noi abbiamo trovato, ben celate nell'armadio di Biagio, delle medicine che invece di stare nella scatola adibita proprio ai medicinali, erano sparpagliate fra i panni puliti. Questo potrebbe significare che quella maledetta mattina Biagio sarebbe tornato a casa dopo il passaggio al poliambulatorio di via Tiarini. Cosa che cambierebbe alcune carte in tavola".

"Nostra madre non riesce neppure più a venirci qui - dice Susanna Carabellò lievemente commossa - le ultime volte che lo ha fatto si è sentita male. Io ho sentito Biagio la domenica precedente alla scomparsa (proprio il giorno prima della scomparsa, che è il lunedì 23 novembre 2015) e stava bene, era tranquillo. Anche se aveva tentato di togliersi la vita in alcuni momenti di dolore, nell'ultimo periodo era in un buon stato d'animo. E comunque avrebbe lasciato una lettera come aveva fatto le altre volte". 

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