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Il sindaco Andrea Carletti

Il sindaco Andrea Carletti

Bibbiano, fine indagine "Angeli e demoni": 25 indagati e 108 capi d'imputazione

Per la Cassazione le misure cautelari contro il sindaco erano infondate

Le misure cautelari nei confronti del sindaco di Bibbiano erano infondate. Lo diche la Corte di Cassazione: "Non c'erano gli elementi per imporre la misura coercitiva dell'obbligo di dimora nei confronti del sindaco di Bibbiano Andrea Carletti" nell'ambito delle indagini sui probabili affidi illeciti dei servizi sociali in Val d'Enza, nel corso dell'inchiesta "Angeli e demoni". Questo quanto riportato nelle motivazioni della sentenza che lo scorso 3 dicembre ha annullato la misura cautelare nei confronti di Carletti, cancellando l'ordinanza del Tribunale del Riesame di Bologna che aveva sostituito gli arresti domiciliari con l'obbligo di dimora.

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A conclusione delle indagini, l'avviso di garanzia è stato notificato a 25 persone, tra i quali Carletti, quattro le posizioni stralciate e un patteggiamento.

Passano da 102 a 108 i capi di imputazione, a vario titolo contestati agli indagati, tra i quali, il peculato d'uso, l'abuso d'ufficio, violenza o minaccia a un pubblico ufficiale, falsa perizia, frode processuale, depistaggio o frode in processo penale rivelazione di segreti inerenti a procedimento penale, falso ideologico in atto pubblico, maltrattamenti in famiglia, lesioni dolose gravissime, violenza privata, tentata estorsione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. (dire)


 

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