Cronaca

Incidenti, bici nel mirino: sinistri in aumento del 15 per cento

Nel dato pesa l'aumento dell'uso del mezzo ecologico in ambito urbano negli ultimi anni. Monesi: "Tutelare di più l'utenza debole, ma mancano le risorse"

Con il leggero aumento del traffico in area metropolitana, e ancora di più con l'aumento dell'uso della bicicletta in ambito urbano, si fa sempre più pesante il bilancio dei sinistri che vedono coinvolti ciclisti. E' un altro aspetto del rapporto sull'incidentalità stradale, pubblicato dalla città metropolitana di Bologna.

Nel 2016 incidenti con protagonisti ciclisti sono stati il 7 per cento del totale, ma se si guarda a dieci anni prima, l'incidentalità è aumentata del 15 per cento.

I dati più recenti vedono 432 incidenti con pedoni che hanno procurato il ferimento di 441 persone e la morte di altre 19. I pedoni morti, che rappresentano il 29% dei deceduti in incidente stradale, sono aumentati dal 2015 di 3 unità, quelli feriti di 13. Nel 2016, dei 460 pedoni rimasti vittima d’incidente il 25% ha 70 anni e più.

I ciclisti feriti sono 459, 28 in più rispetto al 2015, mentre sono 8 i ciclisti morti, aumentati di 3 unità rispetto all’anno precedente. Tra il 2012 e 2016 i ciclisti infortunati tendenzialmente sono in aumento, quelli deceduti sono pressoché stabili. Anche per i ciclisti la classe di età dei 70-enni e oltre rappresenta quella più vulnerabile con il 19,7% delle persone, a cui segue però anche la classe d’età dei 40-49 enni, 18,8%.

"In questi anni – è il commento del Consigliere delegato della Città metropolitana alla viabilità Marco Monesi - si è indubbiamente lavorato tanto sul tema incidentalità evitando la perdita di molte vite umane. Non possiamo però fermarci, anzi i numeri degli ultimi anni e i dettagli che emergono da questo report ci sollecitano a nuove azioni. Innanzitutto occorre dire con forza che il clima di opposizione agli autovelox che si è creato è pericoloso e ci preoccupa, anche perchè le norme tendono sempre di più a ostacolare l'utilizzo di questi strumenti che invece sono stati decisivi per il calo di incidenti, morti e feriti".

"In secondo luogo -continua Monesi- la nuova emergenza sulla strada riguarda gli utenti deboli e in particolare i pedoni (soprattutto in ambito urbano): 58 hanno perso la vita nell'ultimo triennio mentre nei precedenti tre anni erano stati 36. Tuttavia il perdurare del calo di risorse destinate gli enti locali per la manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture, a lungo andare, inciderà certamente anche sulla sicurezza".

 

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