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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

La biciclettata No Passante invade Bologna: "Nuoce gravemente alla salute e al clima"

L'evento della Rete delle Lotte Ambientali Bolognesi ha portato numerose biciclette in protesta

Si è conclusa in piazza XX Settembre la 'biciclettata rumorosa' organizzata dalla Rete delle Lotte Ambientali Bolognesi per dire no al Passante. "Insieme, abbiamo attraversato Bologna per gridare alle istituzioni la nostra contrarietà alla realizzazione del passante di mezzo", scrivono.

In totale, dicono gli organizzatori, hanno aderito più di 700 persone. "Più di settecento persone hanno partecipato questo pomeriggio alla biciclettata rumorosa contro il progetto di allargamento del ‘Passante di Mezzo’, portando nelle strade di Bologna la determinazione di coloro che vogliono difendere la salute dei bolognesi e garantire un futuro alle prossime generazioni".

"In questi giorni – proseguono – voci autorevoli hanno definitivamente squarciato il velo di compensazioni e mitigazioni dietro al quale si è cercato di nascondere la verità: allargare il Passante di Mezzo farà aumentare il traffico e di conseguenza l’inquinamento e, come ha affermato il prof. Vincenzo Balzani, nessuno può garantire oggi l’efficacia delle mitigazioni proposte; in altre parole, il Passante nuoce gravemente alla salute e al clima". 

"Secondo gli stessi documenti prodotti da Società Autostrade, in caso di realizzazione dell’allargamento, nel 2040 il Passante emetterà 266.000 tonnellate di CO2 all'anno, ovvero 1.855 tonnellate in più di quelle che emetterebbe se non fosse allargato, mentre gli interventi di rimboschimento assorbiranno 359,2 tonnellate di CO2 all'anno. I 50 MWp di pannelli fotovoltaici, se mai verranno installati, porterebbero la compensazione totale a 33.000 tonnellate. Restano 233.000 tonnellate di CO2 al 2040, in una città che aspira a diventare carbon neutral entro il 2030. La Giunta ha affermato che non prende in giro nessuno, ma è evidente che i conti proposti dall’amministrazione comunale non tornano, mentre altre mitigazioni - come gli elettrofiltri - sono state dichiarate inefficaci dagli studi del CNR".

"Non ci interessa, tuttavia, disquisire di eventuali errate stime del Comune di Bologna sulle mitigazioni e sulle compensazioni. Il nodo, invece, come hanno affermato all'unisono Vincenzo Balzani e Luca Mercalli, è che questa opera è incompatibile con la transizione climatica necessaria per garantire a Bologna salute e sicurezza, e alle prossime generazioni una qualità della vita all’altezza delle loro aspettative. Per queste ragioni, al termine della biciclettata le/i manifestanti hanno inviato una lettera alla Commissione Europea che ha promosso l’iniziativa 'Climate-neutral and smart cities'; noi vogliamo una città veramente capace di guidare la transizione climatica, e rinunciare all’allargamento del Passante per sviluppare modelli sostenibili locali e nazionali di mobilità delle persone e delle merci è il primo, imprescindibile passo".

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