Cronaca Centro Storico / Cortile del Pozzo di Palazzo D'Accursio

Bilancio del Comune 2016, conti in attivo per 57 milioni

I conti del Comune vedono un generoso avanzo di esercizio, al netto degli accantonamenti. Iscritti a bilancio anche 14 milioni derivanti dalla causa contro lo stato per l'Ici non versata

Conti in ordine per il Comune di Bologna, e con un 'tesoretto' di oltre 57 milioni di euro. Palazzo D'Accursio rende noto il bilancio consuntivo dell'anno passato: in aumento sia entrate che uscite, ma con un margine, al netto degli accantonamenti, di 57,4 milioni di euro. 

"Un bilancio solido - spiegano da Palazzo D'Accursio - con tasse e imposte invariate e, nonostante l'abolizione della Tasi, con un avanzo che permetterà all'amministrazione Bologna di crescere ancora in progettazione e nella cura e manutenzione della città".

Dei 557 milioni di euro di entrate correnti, vi è un aumento di 8,7 milioni (di cui 3,9 milioni di entrate finalizzate) rispetto al 2015. Il 2016 ha portato con sé anche alcune novità rispetto all'anno precedente. La prima è l'abolizione della TASI per tutte le abitazioni principali, con una riduzione di 48,7 milioni di euro. Poi c'è il fondo di solidarietà comunale aumentato complessivamente di 28,5 milioni dovuti alla compensazione della TASI e al rimborso agevolazioni IMU.

Nel bilancio 2016 è stato iscritto anche l'importo relativo alla causa vinta in primo grado per i minori introiti ICI per gli immobili di categoria D relativi agli anni 2002-2010 per 14,2 milioni di euro. Il consuntivo contiene anche proventi per servizi per 8,2 milioni di euro dovuti principalmente ai proventi della refezione scolastica per la modifica della forma gestionale del servizio dall'anno scolastico 2015/2016 e alle entrate da gestione della sosta che aumentano di 1,8 milioni di euro. Infine nel 2016 è venuta meno un'entrata straordinaria registrata del 2015 per 6,1 milioni di euro relativa a proventi straordinari derivanti dal programma unitario di valorizzazione di immobili pubblici (ex aree militari).

Le spese correnti ammontano a 501,9 milioni di euro con un incremento rispetto al 2015 di 6,5 milioni di euro (di cui 3,5 milioni di entrate finalizzate). Al netto della quota di Fondo pluriennale vincolato e delle entrate finalizzate, l'incremento si riduce a 5,4 milioni di euro rispetto al 2015. Le differenze del 2016 sull'anno precedente sono: 3,5 milioni di spese per le elezioni amministrative e per i due referendum del 2016; 1,4 milioni per l'anticipo 2017 del trasferimento alla Fondazione Cineteca; mezzo milione di contributo straordinario alla Fondazione Teatro Comunale; 1,9 milioni di applicazione dell'avanzo vincolato del 2015 relativo a trasferimenti della Regione per il fondo sociale per l'affitto; 0,8 milioni per l'utilizzo gratuito del bus da parte dei ragazzi che frequentano le scuole medie; 4,8 milioni di maggiori spese per la refezione scolastica dovuti alla modifica della forma gestionale del servizio dall'anno scolastico 2015/2016; 1,1 milioni per la transizione abitativa.

Ci sono poi dei segni “meno”: 5,1 milioni di spese sostenute fino a settembre 2015 per gli Uffici giudiziari (poi la gestione è rientrata nelle competenze statali); 2,9 milioni di spese patrimoniali straordinarie sostenute nel 2015 ma non nel 2016; 3 milioni di minori spese per il rimborso dei prestiti (un milione di quota interessi e due milioni di quota capitale).

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