Bimbo morto dopo cesareo, la Procura apre un fascicolo conoscitivo

Non ci sono ipotesi di reato né indagati

La Procura di Bologna si sta muovendo sul caso del bimbo morto dopo un parto cesareo d'urgenza al Maggiore di Bologna. Dagli ambienti di via Garibaldi trapela che un fascicolo, senza indagati né ipotesi di reato, è stato aperto in via conoscitiva. Il pm che si sta occupando della raccolta delle informazione è Flavio Lazzarini.

I Nas sono già andati a controllare le cartelle cliniche e i documenti relativi alla 33enne protagonista, nella notte tra venerdì e sabato, di un via vai tra gli ospedali di Vergato e Bologna, fino all'epilogo con l'intervento in urgenza e l'esito infausto per il nascituro.

Il caso è stato anche seguito dal governo, con la ministra Grillo che ha inviato ispettori ministeriali e la Regione Emilia Romagna, che per mezzo del suo assessore alla Sanità Venturi hanno promesso l'avvio di una commissione clinica dedicata. Anche l'Ausl Bologna ha avviato una indagine interna per capire cosa non abbia funzionato nella fase di accettazione della paziente.

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