Bimbo morto dopo parto cesareo, M5S: "Ricostruire ciò che non ha funzionato"

Silvia Piccinini, commenta la scelta del ministro di approfondire con un'ispezione: "Accerteranno l'esistenza di eventuali responsabilità nella gestione del caso, visto che la donna prima di Vergato si sarebbe recata al PS ostetrico del Maggiore"

L'invio degli ispettori all'Ospedale Maggiore di Bologna, deciso dal ministro della Salute, Giulia Grillo, "e' un'ottima notizia per cercare di ricostruire cio' che non ha funzionato. A questo punto speriamo che venga fatta chiarezza al piu' presto". Cosi' la capogruppo in Regione del Movimento 5 stelle, Silvia Piccinini, commenta la scelta del ministro di approfondire con un'ispezione il caso della 33enne che ha perso il bambino dopo un parto cesareo d'urgenza al Maggiore, e che e' tuttora ricoverata in terapia intensiva.

Siamo ancora sul caso della 33enne finita in prognosi riservata dopo un parto cesareo d'urgenza, al termine di un trasbordo tra ospedali le cui circostanze sono ancora da chiarire, e dove il bimbo che la donna portava in grembo è morto: sono in arrivo dalla Regione degli ispettori ministeriali e una commissione clinica da parte della Regione.

In una nota, Piccinini scrive che spettera' agli ispettori "anche accertare l'esistenza di eventuali responsabilita' nella gestione di questo caso, visto che la donna, come sembra, prima di rivolgersi all'ospedale di Vergato si era recata una prima volta al Pronto soccorso ostetrico del Maggiore". Sul caso la Regione ha deciso di istituire una Commissione clinica esterna all'Ausl, e da parte sua l'esponente M5s afferma che ora "l'importante e' che nulla venga lasciato al caso e che tutti gli aspetti della vicenda vengano vagliati molto attentamente". Per questo, conclude Piccinini, "l'iniziativa del ministro contribuira' a fare luce su un episodio che sta destando molta apprensione".

Dramma in ospedale: donna grave dopo parto cesareo, il bimbo nato morto

La 33enne è ora fuori pericolo di vita, ma l'assessore regionale Venturi ha istituito una commissione clinica dedicata a far luce sulla vicenda. Anche l'Ausl Bologna ha avviato una indagine interna, con l'audizione del personale che si è occupato del caso. Sul fronte giudiziario invece, dei fatti è stato notiziato il pm Flavio Lazzarini, ma si aspettano gli esiti dell'istituzione sanitaria bolognese prima di valutare profili penali. Anche il ministero si sta interessando della vicenda, con la ministra Giulia Grillo intenzionata a mandare ispettori ministeriali a Bologna per accertamenti.

(Dire)

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