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Bio-on, esposto degli investitori in procura: "Indagate gli amministratori per bancarotta"

La mossa legale partita da uno studio legale di Treviso

Centinaia di investitori emiliano-romagnoli e pugliesi di Bio-on, l'azienda bolognese di bioplastiche finita al centro di una tempesta giudiziaria lo scorso ottobre, chiedono alla Procura di Bologna l'arresto di amministratori, sindaci e revisori coinvolti nel crac della società, per evitare principalmente l'inquinamento delle prove. La richiesta è stata depositata dallo studio legale Calvetti di Treviso.

L'azienda è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Bologna lo scorso dicembre, e ora l'avvocato Sergio Calvetti chiede anche alla Procura, per conto degli investitori, di "avviare ogni opportuna attività di indagine per incriminare gli ex vertici della società per il reato di bancarotta fraudolenta".

L'inchiesta, culminata a fine ottobre nell'operazione 'Plastic bubbles' eseguita dalla Guardia di finanza, vede indagati nove fra amministratori, sindaci, direttore finanziario e revisore di Bio-on per falso in bilancio e manipolazione del mercato, e aveva portato, tra l'altro, all'emissione della misura cautelare degli arresti domiciliari- poi sostituiti con la misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare uffici direttivi delle persone giuridiche- nei confronti dell'ex presidente della società, Marco Astorri. (Ama/ Dire)

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